- Questa nuova policy mi riguarda davvero, anche se non faccio nulla di illecito?
- Cosa ha cambiato esattamente Google e perché lo fa adesso?
- Quali sono i due livelli di penalità e cosa succede in concreto?
- Chi è davvero a rischio? Tre scenari concreti per aziende italiane
- Come funziona il sistema di enforcement di Google: chi decide e come?
- Quali altri strumenti e regole Google devo conoscere su questo tema?
- Quali rischi concreti corro se non faccio nulla entro l'11 gennaio?
- Come si parte: i passi concreti per mettersi in regola prima dell'11 gennaio?
- Quali errori si fanno più spesso in questi casi?
- Come capisco se la mia compliance sta funzionando davvero?
- Allora, questa nuova policy vale la pena gestirla subito o posso aspettare?
- Come la vediamo in SHM
- Domande frequenti
- Dal 11 gennaio 2027 la policy Google Ads sulla protezione dei minori si chiama ‘Child Safety’ e diventa una regola autonoma, separata dalle altre norme sui contenuti inappropriati.
- Le violazioni più gravi (contenuti che sfruttano o sessualizzano minori) portano alla sospensione immediata e permanente dell’account, senza possibilità di appello ordinario.
- Un secondo livello copre contenuti non illegali ma potenzialmente a rischio di abuso: qui Google concede almeno 7 giorni di preavviso prima di sospendere.
- Chi opera in settori come prodotti per bambini, fotografia di famiglia, abbigliamento, sanità o media per genitori deve rivedere subito i propri annunci e le landing page collegate.
Dal 11 gennaio 2027 Google Ads può sospendere il tuo account pubblicitario senza preavviso — o darti sette giorni di tempo — a seconda di quale dei due nuovi livelli di violazione viene rilevato. Sai già in quale categoria rientrano le tue campagne?
Questa nuova policy mi riguarda davvero, anche se non faccio nulla di illecito?
Sì, perché il secondo livello di penalità copre contenuti legali ma considerati ‘a rischio di abuso’: basta un’immagine di bambini in contesti quotidiani per finire nel mirino dei sistemi automatici di Google.
Google ha annunciato il 22 ottobre 2026 una revisione profonda delle sue regole sulla tutela dei minori nella pubblicità. La nuova policy si chiama Child Safety e diventa una sezione autonoma, separata dal blocco generale dei contenuti inappropriati. L’entrata in vigore è fissata all’11 gennaio 2027.
La novità più importante non è il nome: è la divisione in due livelli di penalità con conseguenze molto diverse. Chi gestisce campagne Google Ads — anche in settori apparentemente lontani dal problema — deve capire dove si trova e agire prima della scadenza.
| La tua situazione | Livello di rischio | Perché |
|---|---|---|
| Campagne su prodotti per bambini, abbigliamento, piscine, sanitario | Medio – Livello 2 | Immagini di minori in contesti quotidiani possono rientrare nel secondo livello |
| Fotografia di famiglia, stock imagery, media per genitori | Medio – Livello 2 | Nudità non sessuale di minori è l’unico esempio esplicito del Livello 2 |
| E-commerce generico senza immagini di minori | Basso | Nessuna sovrapposizione diretta con la policy, ma vale la pena verificare le landing page |
| Contenuti che sessualizzano o sfruttano minori | Critico – Livello 1 | Sospensione immediata e permanente, nessun preavviso |
| Campagne B2B, software, servizi professionali | Molto basso | Difficile intersezione con la policy, ma le landing page vanno comunque controllate |
Cosa ha cambiato esattamente Google e perché lo fa adesso?
Google ha rinominato e ristrutturato la policy tre volte in 15 mesi: da CSAI a CSAE nel 2025, ora a Child Safety nel 2027. La novità strutturale è la creazione di due livelli di penalità con soglie e conseguenze distinte.
Fino a ottobre 2025 la policy si chiamava CSAI (Child Sexual Abuse Imagery). A ottobre 2025 è diventata CSAE (Child Sexual Abuse and Exploitation). Ora si chiama Child Safety e lascia il gruppo delle norme sui contenuti inappropriati per diventare una regola autonoma.
Il cambiamento non è solo cosmético. Google ha introdotto un secondo livello che copre contenuti che, nelle sue parole, «pur non essendo intrinsecamente illegali, hanno una vulnerabilità elevata a essere usati o reinterpretati per scopi di sfruttamento sessuale». Questo è il punto che tocca più aziende del previsto.
La policy si applica a tutti i formati: audio, testo, immagini, video, contenuti reali, fittizi, simulati, cartoon e generati con l’intelligenza artificiale. Non ci sono eccezioni per paese: Google parla esplicitamente di protezioni «globali». Chi gestisce campagne su più mercati non può contare su regole locali diverse. Per approfondire i rischi legati ai contenuti AI senza revisione umana, vale la pena leggere anche le indicazioni operative su come strutturare un processo di controllo.
| Versione policy | Nome | Struttura | Penalità |
|---|---|---|---|
| Fino a ott. 2025 | CSAI | Parte di ‘Inappropriate Content’ | Sospensione immediata |
| Ott. 2025 – gen. 2027 | CSAE | Parte di ‘Inappropriate Content’ | Sospensione immediata |
| Dal 11 gen. 2027 | Child Safety | Policy autonoma, standalone | Livello 1: sospensione immediata / Livello 2: 7 giorni di preavviso |

Quali sono i due livelli di penalità e cosa succede in concreto?
Il Livello 1 porta alla sospensione immediata e permanente dell’account, senza preavviso. Il Livello 2 garantisce almeno 7 giorni di avviso prima di qualsiasi sospensione.
Capire la differenza tra i due livelli è il primo passo per sapere cosa fare. Non si tratta solo di gravità morale: le conseguenze operative sono radicalmente diverse.
| Livello 1 – Egregious Violations | Livello 2 – Other Child Safety Violations | |
|---|---|---|
| Cosa copre | Contenuti che sessualizzano, sfruttano o facilitano abusi su minori; CSAM; grooming; estorsione sessuale | Contenuti non sessuali ma vulnerabili a essere reinterpretati (es. nudità non sessuale di minori) |
| Penalità | Sospensione immediata e permanente | Preavviso di almeno 7 giorni, poi eventuale sospensione |
| Preavviso | No, per ora | Sì |
| Appello possibile | Solo in circostanze eccezionali | Sì, nel periodo di preavviso |
| Segnalazione esterna | Possibile segnalazione al NCMEC (National Center for Missing & Exploited Children) | Non specificato |
| Revisione automatica | Sistemi AI + fonti terze + siti collegati all’account | Sistemi AI + revisione contestuale |
Un dettaglio che molti trascurano: la sospensione per violazioni di Livello 1 non riguarda solo l’account da cui è partito l’annuncio. Google usa il plurale «your Google Ads accounts»: tutti gli account collegati a quell’inserzionista possono essere colpiti. Per chi gestisce più account — agenzie, gruppi aziendali, holding — il rischio si moltiplica.
Google può anche esaminare il sito di destinazione (la landing page), non solo l’annuncio. Un banner innocuo che porta a una pagina con contenuti problematici può far scattare la penalità.
Chi è davvero a rischio? Tre scenari concreti per aziende italiane
Il rischio non riguarda solo chi pubblica contenuti esplicitamente illeciti: settori come abbigliamento per bambini, fotografia, sanità e media per famiglie devono fare una verifica attiva prima dell’11 gennaio.
Google fornisce un solo esempio esplicito per il Livello 2: «rappresentazioni non sessuali di nudità infantile». La lista è dichiarata non esaustiva. Questo lascia ampio margine ai sistemi automatici e ai revisori umani. Gli scenari seguenti sono illustrativi: i numeri servono a mostrare il ragionamento, non sono dati di clienti reali.
| Tipo di azienda | Rischio potenziale | Azione consigliata |
|---|---|---|
| E-commerce abbigliamento bambini | Foto di prodotto con bambini in costume da bagno o biancheria intima | Sostituire con immagini del solo prodotto o con bambini vestiti; rivedere tutte le landing page |
| Studio fotografico / stock imagery | Portfolio con scatti di bambini in contesti naturali (bagno, spiaggia) | Escludere queste immagini dalle campagne Google Ads; usare solo scatti in abbigliamento completo |
| Azienda sanitaria / pediatrica | Immagini cliniche o illustrative con minori | Verificare ogni visual nelle campagne attive; preferire illustrazioni o immagini di adulti |
| Media e blog per genitori | Contenuti editoriali con foto di bambini piccoli | Controllare le pagine di destinazione degli annunci, non solo i creativi degli annunci stessi |
| Agenzia che gestisce più account | Un solo account sospeso può coinvolgere tutti gli account collegati | Audit trasversale su tutti gli account gestiti prima dell’11 gennaio |

Come funziona il sistema di enforcement di Google: chi decide e come?
Google usa sistemi automatici basati su intelligenza artificiale (Gemini) integrati con revisione umana e fonti terze. Nel 2025 ha ridotto le sospensioni errate dell’80% rispetto all’anno precedente.
Capire come Google prende le decisioni aiuta a capire come proteggersi. Il sistema non guarda solo l’annuncio: analizza il sito di destinazione, gli altri account collegati e, per le violazioni più gravi, anche fonti esterne. Secondo il Google 2025 Ads Safety Report, nel 2025 oltre il 99% degli annunci che violavano le policy è stato bloccato prima di essere mostrato a qualsiasi utente.
I sistemi AI basati su Gemini (il modello di intelligenza artificiale di Google) hanno ridotto le sospensioni errate dell’80% rispetto al 2024, secondo lo stesso report. Questo significa meno falsi positivi — ma non zero. Chi viene sospeso per errore deve dimostrare di avere ragione in un processo di appello che Google descrive come riservato a «circostanze eccezionali» per le violazioni di Livello 1.
Quali altri strumenti e regole Google devo conoscere su questo tema?
La policy Child Safety si affianca ad altre norme già attive: le protezioni per gli annunci rivolti ai minori su YouTube e Display, e i sistemi di stima dell’età basati su machine learning introdotti nel 2025.
La nuova policy riguarda esplicitamente Google Ads. Ma chi fa pubblicità su YouTube, Google Display o Display & Video 360 (la piattaforma di acquisto programmatico di Google) deve sapere che esistono regole parallele già in vigore. La policy Ad-serving protections for children di Google disabilita la personalizzazione degli annunci e restringe le categorie pubblicitarie sensibili per gli utenti sotto l’età del consenso digitale.
A luglio 2025 Google ha iniziato a implementare negli USA sistemi di stima dell’età basati su machine learning per identificare automaticamente gli utenti sotto i 18 anni e applicare protezioni pubblicitarie. La tecnologia è in espansione progressiva ad altri paesi, come spiegato nel blog ufficiale di Google. Chi gestisce campagne internazionali deve monitorare l’evoluzione di questi sistemi mercato per mercato.
Vale la pena ricordare che anche le nuove regole sulle immagini di Google Shopping per il 2027 introducono requisiti di qualità visiva più stringenti: un contesto in cui la revisione dei creativi diventa un’attività strutturata, non occasionale.
| Strumento / Policy Google | Ambito | Cosa fa | Stato |
|---|---|---|---|
| Child Safety (nuova) | Google Ads | Due livelli di penalità per contenuti che coinvolgono minori | Dal 11 gen. 2027 |
| Ad-serving protections for children | YouTube, Display, DV360 | Disabilita personalizzazione e categorie sensibili per under-18 | Già attiva |
| Age estimation ML | Tutti i prodotti Google | Stima automatica dell’età degli utenti per applicare protezioni | USA dal lug. 2025, espansione in corso |
| CSAE policy (attuale) | Google Ads | Sospensione immediata per contenuti CSAE | Attiva fino al 10 gen. 2027 |
Quali rischi concreti corro se non faccio nulla entro l’11 gennaio?
Il rischio principale è la sospensione dell’account senza preavviso, con blocco immediato di tutte le campagne attive e perdita del budget già impegnato. Per le violazioni di Livello 1, il ripristino è quasi impossibile.
Una sospensione improvvisa blocca tutte le campagne in corso, incluse quelle che non hanno nulla a che fare con la violazione. Il budget già allocato per il periodo si perde. I lead e le vendite previste saltano. Per un e-commerce che dipende da Google Ads per il 60-70% del traffico pagato, anche una sospensione di pochi giorni può avere un impatto significativo sul fatturato.
Per le violazioni di Livello 1, Google è esplicita: «Gli account vengono ripristinati solo in circostanze eccezionali». Non è una procedura standard: è un’eccezione. Chi viene sospeso per errore deve costruire un caso solido, documentato e convincente — senza garanzie di esito positivo.
Un altro rischio sottovalutato riguarda le agenzie e i consulenti che gestiscono più account per clienti diversi. La policy parla di «your Google Ads accounts» al plurale: una violazione in un account può coinvolgere tutti gli account collegati allo stesso inserzionista o, in alcuni casi, alla stessa struttura gestionale.
Per chi vuole capire come misurare l’impatto reale delle proprie campagne prima e dopo un intervento di compliance, la guida sul conversion lift nelle campagne paid offre un metodo concreto per quantificare le variazioni di performance.
Come si parte: i passi concreti per mettersi in regola prima dell’11 gennaio?
L’azione prioritaria è un audit completo di annunci, landing page e account collegati, seguita dalla rimozione o sostituzione dei contenuti a rischio prima della scadenza.
- 1 · Ads manager / responsabile marketingAudit di tutti gli annunci attiviEsporta l’elenco completo degli annunci attivi e in pausa. Cerca immagini, video o testi che coinvolgono minori in qualsiasi formato, inclusi contenuti AI-generated.
- 2 · Ads manager / team creativoRevisione delle landing page collegateGoogle controlla anche il sito di destinazione. Verifica ogni pagina linkata dagli annunci: cerca immagini di bambini in contesti potenzialmente ambigui (bagno, spiaggia, biancheria intima).
- 3 · Responsabile marketing / legaleValutazione del rischio per settoreClassifica ogni campagna in base al settore e al tipo di visual usato. Usa la tabella dei rischi per settore come punto di partenza, poi valuta caso per caso.
- 4 · Team creativoSostituzione o rimozione dei contenuti a rischioPer i contenuti che rientrano nel Livello 2, sostituisci le immagini prima dell’11 gennaio. Non aspettare il preavviso di 7 giorni: agire prima è più sicuro.
- 5 · Ads managerVerifica degli account collegatiSe gestisci più account Google Ads, estendi l’audit a tutti. Una violazione in un account può coinvolgere gli altri account dello stesso inserzionista.
- 6 · Responsabile marketingMonitoraggio post-11 gennaioImposta alert sullo stato degli account. Nei primi giorni dopo l’entrata in vigore, controlla quotidianamente eventuali avvisi o notifiche di policy.
Quali errori si fanno più spesso in questi casi?
L’errore più comune è limitare la revisione ai soli annunci, trascurando le landing page e gli account collegati. Il secondo è aspettare il preavviso di 7 giorni invece di agire prima.
Chi gestisce campagne Google Ads tende a pensare che la policy riguardi solo il testo e le immagini dell’annuncio. Non è così: Google esamina anche il sito di destinazione e può usare «informazioni da più fonti», incluse fonti terze. Un annuncio pulito che porta a una pagina problematica non è al sicuro.
Un secondo errore frequente è aspettare la notifica di violazione per agire. Per il Livello 1 non arriva nessuna notifica preventiva: la sospensione è immediata. Per il Livello 2 ci sono 7 giorni, ma è un margine stretto per rivedere creativi, ottenere approvazioni interne e caricare nuovi materiali.
Il terzo errore riguarda i contenuti generati con l’intelligenza artificiale. La policy copre esplicitamente i contenuti AI-generated. Chi usa strumenti di generazione automatica di immagini per le campagne deve includere anche questi output nella revisione. Per capire come strutturare un processo di controllo sui contenuti AI, vale la pena leggere le indicazioni su come gestire i contenuti AI senza revisione.
Come capisco se la mia compliance sta funzionando davvero?
Gli indicatori da monitorare sono lo stato degli account, l’assenza di avvisi di policy e la coerenza tra i contenuti degli annunci e quelli delle landing page.
| Indicatore | Come si misura | Segnale positivo | Segnale di allarme |
|---|---|---|---|
| Stato account Google Ads | Dashboard Google Ads > Stato account | Attivo, nessun avviso | Avviso di policy, sospensione, limitazione |
| Annunci disapprovati | Report annunci > Stato approvazione | 0 disapprovazioni per policy Child Safety | Disapprovazioni per contenuti sensibili |
| Coerenza annuncio-landing page | Revisione manuale periodica | Nessuna immagine di minori a rischio nelle pagine collegate | Immagini ambigue nelle pagine di destinazione |
| Notifiche email Google Ads | Inbox account Google Ads | Nessuna notifica di policy violation | Email di avviso o sospensione |
| Audit periodico dei creativi | Processo interno documentato | Revisione completata prima di ogni lancio campagna | Nessun processo formalizzato |
Allora, questa nuova policy vale la pena gestirla subito o posso aspettare?
Non c’è una via di mezzo per le violazioni più gravi: la sospensione è immediata. Per le violazioni di Livello 2 ci sono 7 giorni, ma agire prima è sempre più sicuro.
Vale la pena sehai campagne attive in settori che usano immagini di bambini (abbigliamento, sanità, fotografia, media per famiglie): l’audit va fatto subito, prima dell’11 gennaio, per evitare sorprese.
Una via di mezzogestisci campagne in settori generici ma con landing page ricche di contenuti visivi: una revisione veloce delle pagine di destinazione è sufficiente, ma non rimandare.
Non ancora sele tue campagne riguardano esclusivamente prodotti o servizi B2B senza alcun coinvolgimento di minori nei creativi o nelle landing page: il rischio è molto basso, ma un controllo di routine resta buona pratica.
Come la vediamo in SHM
Per noi la compliance alle policy pubblicitarie non è un adempimento burocratico: è parte integrante di una strategia di campagna ben costruita. Ogni aggiornamento di Google — e nel 2025 ce ne sono stati 35 in un solo anno — è un’occasione per verificare che il lavoro fatto regga nel tempo, non solo nel breve periodo.
Crediamo che il marketing sia una scienza della relazione basata su dati e obiettivi limpidi: un account sospeso non è solo un problema tecnico, è una rottura della relazione con il mercato. Per questo il monitoraggio delle policy fa parte del lavoro ordinario, non di quello straordinario.
Seguiamo da vicino l’evoluzione delle regole Google Ads anche nell’ambito del cluster Marketing e performance ADV, dove raccogliamo aggiornamenti pratici per chi gestisce campagne ogni giorno. Per esempio, abbiamo analizzato come modificare budget e target in Google Ads senza riavviare il periodo di apprendimento — un altro aspetto operativo che spesso viene trascurato.
Se gestisci campagne Google Ads e vuoi un audit dei tuoi account prima dell’11 gennaio, o se stai valutando come strutturare un processo di revisione dei contenuti, puoi partire dai nostri servizi di gestione campagne Google Ads e di integrazione strategica dell’AI nei processi di marketing.
Domande frequenti
Sì, i sistemi automatici di Google analizzano continuamente gli annunci attivi e le pagine di destinazione collegate. La nuova policy entra in vigore l’11 gennaio 2027, ma Google non specifica se gli annunci già in esecuzione verranno riesaminati retroattivamente. La cosa più sicura è completare l’audit e rimuovere i contenuti a rischio prima di quella data.
Secondo la policy pubblicata da Google il 22 ottobre 2026, le violazioni di Livello 2 prevedono un preavviso di almeno 7 giorni prima di qualsiasi sospensione. Questo margine va usato per rimuovere o sostituire i contenuti contestati e, se necessario, presentare un appello. Aspettare la notifica invece di agire preventivamente è comunque una strategia rischiosa.
L’avviso di Google del 22 ottobre 2026 parla esplicitamente di ‘Google Ads’ e ‘Google Ads accounts’. Per YouTube, Display e Display & Video 360 esistono già regole parallele (Ad-serving protections for children) che sono separate dalla nuova policy Child Safety. Chi fa pubblicità su più piattaforme Google deve verificare le regole specifiche per ciascuna.
Sì, in modo esplicito. La policy pubblicata da Google copre ‘tutti i formati di contenuto inclusi audio, testo e media visivi come immagini e video, siano essi reali, fittizi, simulati, cartoon, generati con AI o fotoritoccati’. Chi usa strumenti di generazione automatica di immagini per le campagne deve includere questi output nella revisione.
La policy usa il plurale ‘your Google Ads accounts’: una violazione grave può coinvolgere tutti gli account collegati allo stesso inserzionista. Per le agenzie che gestiscono account di clienti diversi, il rischio dipende dalla struttura degli account (MCC, account separati, ecc.). Un audit trasversale su tutti gli account gestiti è la precauzione più prudente.
Per le violazioni di Livello 1, Google prevede un percorso di appello ma lo descrive come riservato a ‘circostanze eccezionali’. L’appello va presentato spiegando perché la sospensione è un errore, con documentazione accurata e onesta. Per le violazioni di Livello 2, l’appello è più accessibile e va presentato durante il periodo di preavviso di 7 giorni.
Una policy che protegge i minori è giusta: il problema non è la regola, ma scoprire di non essere in regola solo dopo la sospensione.
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