- Questa novità di Facebook mi riguarda davvero, o è solo un aggiornamento per gli utenti?
- Come funziona esattamente il nuovo algoritmo di Facebook?
- Cosa dicono i dati: le campagne Meta performano davvero meglio con l'AI nel ranking?
- Cosa è cambiato nel targeting Meta negli ultimi mesi, prima ancora di questa novità?
- Quanti utenti Facebook ci sono in Italia e vale ancora investire su questa piattaforma?
- Cosa cambia in pratica per chi gestisce campagne Facebook: chi fa cosa?
- Tre scenari concreti: cosa cambia per un e-commerce, uno studio professionale e un'azienda manifatturiera?
- Quali regole e rischi bisogna tenere d'occhio con il nuovo sistema?
- Come si parte: i passi concreti per adattare le campagne Facebook adesso?
- Quali errori si fanno più spesso in questa fase di transizione?
- Come capire se le campagne stanno beneficiando del nuovo sistema?
- Allora, conviene adattare subito la strategia o si può aspettare?
- Come la vediamo in SHM
- Domande frequenti
- Facebook ha introdotto uno strumento che permette agli utenti di personalizzare l’algoritmo con linguaggio naturale: il Feed si adatta in tempo reale alle loro preferenze dichiarate.
- Per gli inserzionisti, questo significa che la rilevanza del creativo (immagine, video, testo) pesa ancora di più nella consegna degli annunci, perché l’algoritmo ora legge anche le intenzioni esplicite dell’utente.
- Dal 31 marzo 2026 Meta ha rimosso le esclusioni di targeting dettagliato: Advantage+ Audience è il metodo di default e i tuoi input diventano ‘suggerimenti’ che l’algoritmo può espandere.
- Chi adatta creative e messaggi alle preferenze dichiarate dagli utenti ottiene un vantaggio concreto: i dati Meta mostrano incrementi di CTR e conversioni già dai primi test del modello di ranking AI.
Da ottobre 2026 ogni utente Facebook può dire all’algoritmo, a parole sue, cosa vuole vedere nel Feed e nei Reels — e l’algoritmo si adatta in tempo reale. Per chi gestisce campagne pubblicitarie, questo non è un dettaglio: cambia il modo in cui i tuoi annunci vengono consegnati e a chi.
Questa novità di Facebook mi riguarda davvero, o è solo un aggiornamento per gli utenti?
Riguarda direttamente chi fa pubblicità su Facebook: quando gli utenti dichiarano esplicitamente i loro interessi, l’algoritmo cambia il modo in cui decide a chi mostrare gli annunci.
Meta ha annunciato il 13 ottobre 2026 una novità chiamata “Your Algorithm” (il tuo algoritmo): uno spazio dedicato, accessibile dal menu a tre punti su ogni post, dove ogni utente può scrivere a parole sue gli argomenti che vuole vedere di più o di meno nel Feed e nei Reels. L’algoritmo recepisce queste indicazioni e si aggiorna in tempo reale, anche durante la stessa sessione di navigazione.
Per un ads manager o un marketing manager, la domanda giusta è: se gli utenti possono dire all’algoritmo cosa vogliono, come cambia la consegna dei miei annunci? La risposta breve è: il creativo — cioè l’immagine, il video, il testo dell’annuncio — diventa ancora più determinante di prima nel decidere chi vede la tua inserzione.
| La tua situazione | Impatto atteso | Perché |
|---|---|---|
| Fai campagne con creatività generiche e targeting manuale stretto | Alto rischio di calo di rilevanza | L’algoritmo ora legge anche le preferenze dichiarate: un creativo non allineato viene penalizzato |
| Usi Advantage+ Audience con creatività verticali per segmento | Opportunità di miglioramento | Le preferenze esplicite degli utenti amplificano la consegna verso chi è già predisposto al tuo messaggio |
| Hai un e-commerce con catalogo prodotti e creatività dinamiche | Vantaggio immediato | Il sistema Andromeda di Meta legge pixel e segnali video: creatività pertinenti vengono distribuite meglio |
| Fai campagne B2B su Facebook con budget limitato | Impatto moderato, da monitorare | Il pubblico B2B dichiara meno interessi espliciti su Facebook rispetto ai consumatori finali |
Come funziona esattamente il nuovo algoritmo di Facebook?
Il sistema usa modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) per interpretare le preferenze scritte dagli utenti in linguaggio naturale e combinarle con i segnali comportamentali già raccolti.
Fino a ieri l’algoritmo di Facebook deduceva i tuoi interessi da quello che facevi: like, commenti, tempo di visione, condivisioni. Migliaia di segnali impliciti. Ora si aggiunge un canale diretto: l’utente scrive cosa vuole, e il sistema capisce il significato — non solo le parole — grazie agli LLM (Large Language Model, cioè modelli di intelligenza artificiale addestrati su enormi quantità di testo, come quelli che stanno dietro ai chatbot più noti).
Il risultato pratico è un algoritmo che combina due livelli: quello che l’utente fa (comportamento) e quello che l’utente dice di volere (intenzione dichiarata). Per un inserzionista, questo significa che un annuncio pertinente al tema dichiarato dall’utente ha più probabilità di essere mostrato — anche se quell’utente non ha mai interagito con contenuti simili in passato.
- 1 · UtenteDichiara le preferenzeScrive a parole sue gli argomenti che vuole vedere, dal menu a tre punti su qualsiasi post o dalla sezione ‘Your Algorithm’.
- 2 · LLM di MetaInterpreta l’intenzioneIl modello linguistico analizza il significato della richiesta, non solo le parole chiave, e la traduce in segnali per il ranking.
- 3 · Sistema di rankingCombina segnaliLe preferenze dichiarate si uniscono ai segnali comportamentali storici per aggiornare il Feed e i Reels in tempo reale.
- 4 · Algoritmo di consegna adsAdatta la distribuzioneGli annunci vengono mostrati agli utenti il cui profilo di preferenze — dichiarate e comportamentali — è più allineato al creativo.
Cosa dicono i dati: le campagne Meta performano davvero meglio con l’AI nel ranking?
I test già condotti da Meta mostrano incrementi concreti di CTR e conversioni, anche se ancora contenuti: il trend è chiaro e in accelerazione.
Non si tratta di promesse future. Meta ha già testato versioni precedenti di questo sistema su Instagram. L’Adaptive Ranking Model di Meta, lanciato su Instagram nel quarto trimestre del 2025, ha prodotto un incremento del +5% nel tasso di clic (CTR) e del +3% nelle conversioni pubblicitarie per gli utenti targetizzati, secondo il Meta Engineering Blog. Un successivo pilot del Meta Generative Recommender nel secondo trimestre 2026 ha aggiunto un ulteriore +1% nelle conversioni in-app su Instagram, come riportato da DOJO AI sulla base dell’Earnings Call di Meta del 29 luglio 2026.
Numeri che sembrano piccoli, ma su volumi di miliardi di impression si traducono in milioni di conversioni aggiuntive. E la direzione è chiara: ogni iterazione del sistema migliora i risultati.
Vale la pena ricordare che questi dati vengono da Instagram, ma il sistema ora arriva su Facebook. La logica è la stessa: più il creativo è allineato alle preferenze dell’utente, più l’algoritmo lo distribuisce in modo efficiente. Come spiegato da Foxwell Digital dopo il Meta Marketing Summit 2026, il sistema Andromeda di Meta usa 10.000 volte più potenza di calcolo nella fase di recupero dei contenuti per leggere pixel, segnali video e audio di ogni creativo — con un effetto pratico sintetizzato così: «il creativo ora fa il targeting».
Cosa è cambiato nel targeting Meta negli ultimi mesi, prima ancora di questa novità?
Dal 31 marzo 2026 Meta ha rimosso le esclusioni di targeting dettagliato e ha reso Advantage+ Audience il metodo di default: i tuoi parametri diventano suggerimenti, non vincoli.
Per capire l’impatto della nuova funzione sull’algoritmo, bisogna inquadrarla nel contesto più ampio dei cambiamenti Meta degli ultimi mesi. Tre mosse in particolare hanno già ridisegnato le regole del gioco per chi fa advertising su Facebook e Instagram.
La prima: dal 31 marzo 2026, come documentato da Edge Digital, Meta ha eliminato le esclusioni di targeting dettagliato (interessi e comportamenti specifici) dalle campagne attive. Advantage+ Audience — il sistema automatizzato di Meta per trovare il pubblico migliore — è diventato il metodo di default. I tuoi input di targeting diventano «suggerimenti» che l’algoritmo può ignorare o espandere.
La seconda: da giugno 2026, i dati inviati tramite Meta Pixel o Conversions API (il sistema che trasmette a Meta le azioni degli utenti sul tuo sito) alimentano non solo il targeting pubblicitario, ma anche il ranking del Feed, i suggerimenti dei Reels e Meta AI. L’opzione per disconnettere completamente l’attività off-platform è stata rimossa, secondo Surfside PPC.
La terza — quella di ottobre 2026 — aggiunge le preferenze dichiarate dagli utenti come segnale esplicito nel ranking. Messe insieme, queste tre mosse disegnano un sistema in cui l’algoritmo ha sempre più autonomia e il creativo è la leva principale rimasta nelle mani dell’inserzionista.
| Cambiamento | Data | Impatto per l’inserzionista |
|---|---|---|
| Rimozione esclusioni targeting dettagliato | 31 marzo 2026 | Advantage+ Audience diventa default; i parametri manuali sono suggerimenti |
| Dati off-site alimentano anche Feed e Reels | Giugno 2026 | Pixel e Conversions API influenzano ranking organico e ads insieme |
| Preferenze utente in linguaggio naturale nel ranking | Ottobre 2026 | Il creativo deve allinearsi agli interessi dichiarati per massimizzare la consegna |
Quanti utenti Facebook ci sono in Italia e vale ancora investire su questa piattaforma?
Facebook conta circa 28,5 milioni di utenti raggiungibili con le inserzioni in Italia nel 2026: è ancora la seconda piattaforma per utenti mensili, con una penetrazione del 76% sulla popolazione online.
Prima di decidere se adattare la strategia, vale la pena guardare i numeri del mercato italiano. Secondo i dati Digital 2026 di We Are Social e Meltwater, Facebook raggiunge circa 28,5 milioni di utenti in Italia con le inserzioni, con una penetrazione del 76,1% sulla popolazione online. Il dato segna un calo del 2,6% rispetto al 2025 (quando erano 29,3 milioni), ma la piattaforma resta un canale di massa irrinunciabile per la maggior parte delle PMI italiane.
L’Osservatorio Social Media di Vincenzo Cosenza (dati Audicom, settembre 2025) conferma Facebook come secondo social per utenti mensili in Italia, con 34,7 milioni di utenti, dietro solo a YouTube.
Cosa cambia in pratica per chi gestisce campagne Facebook: chi fa cosa?
Il lavoro dell’ads manager si sposta dalla definizione del pubblico alla costruzione del creativo: è lì che si vince o si perde la consegna.
Con Advantage+ Audience come default e le preferenze utente nel ranking, il tempo che un ads manager spende a costruire segmenti di pubblico dettagliati vale meno di prima. Non è inutile — i suggerimenti di targeting restano un input utile — ma non è più la leva principale. La leva principale è il creativo.
Questo vale anche per chi gestisce campagne su Facebook nell’ambito di una strategia più ampia di Marketing e performance ADV: il brief al team creativo deve includere informazioni sugli interessi e le intenzioni del pubblico target, non solo dati demografici.
| Attività | Prima (targeting manuale) | Adesso (Advantage+ + preferenze utente) |
|---|---|---|
| Definizione del pubblico | Centrale: interessi, comportamenti, esclusioni dettagliate | Secondaria: i parametri sono suggerimenti espandibili dall’algoritmo |
| Brief creativo | Generico per segmento demografico | Specifico per interesse/intenzione dichiarata dal pubblico |
| Test A/B | Principalmente su audience diverse | Principalmente su varianti creative per lo stesso obiettivo |
| Monitoraggio | CTR, CPC, frequenza per segmento | Rilevanza del creativo, qualità del segnale, conversioni post-click |
| Pixel / Conversions API | Utile per retargeting e lookalike | Essenziale: alimenta ranking Feed, Reels e consegna ads insieme |
Tre scenari concreti: cosa cambia per un e-commerce, uno studio professionale e un’azienda manifatturiera?
L’impatto varia molto in base al tipo di azienda e al pubblico: chi vende a consumatori finali ha più da guadagnare nell’immediato.
Vediamo tre casi tipo per capire come applicare queste novità. I numeri sono illustrativi: servono a mostrare il ragionamento, non sono dati di clienti reali.
| Tipo di azienda | Situazione attuale | Cosa cambia | Azione prioritaria |
|---|---|---|---|
| E-commerce moda/lifestyle | Campagne con targeting per interessi (moda, tendenze) e creatività generiche | Gli utenti che dichiarano interesse per ‘moda sostenibile’ o ‘outfit casual’ vedono più spesso annunci allineati a quei temi | Creare varianti creative per micro-temi di interesse (es. ‘stile minimalista’, ‘outfit da lavoro’) invece di un solo annuncio generico |
| Studio professionale (commercialista, avvocato) | Campagne con targeting geografico e demografico, creatività istituzionale | Impatto limitato nel breve: il pubblico B2C dichiara raramente interessi professionali su Facebook | Testare creatività che rispondono a domande concrete (‘come ridurre le tasse’, ‘cosa fare con una cartella esattoriale’) |
| Azienda manifatturiera B2B | Campagne LinkedIn-centrica, Facebook usato marginalmente per awareness | Impatto minimo sul targeting; il sistema Andromeda legge comunque il creativo per ottimizzare la consegna | Investire su creatività video che mostrano il prodotto in uso: il sistema legge i segnali video per personalizzare la distribuzione |
Quali regole e rischi bisogna tenere d’occhio con il nuovo sistema?
Il GDPR e le normative europee limitano alcuni tipi di personalizzazione: Meta stessa ha dichiarato che le regole europee stanno già aumentando il numero di utenti che limitano il targeting.
Il GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, la normativa europea sulla privacy) e il Digital Markets Act continuano a limitare alcune forme di targeting in Europa. Nel Form 10-Q del primo trimestre 2026, Meta ha dichiarato esplicitamente che le normative europee hanno già incrementato il numero di utenti che scelgono di limitare certi tipi di targeting.
Questo significa che in Italia una parte del pubblico raggiungibile con le inserzioni ha già ridotto la quantità di dati condivisi con Meta. Il nuovo sistema di preferenze dichiarate — basato su scelte volontarie degli utenti — potrebbe paradossalmente funzionare meglio in Europa rispetto ai sistemi di inferenza comportamentale, perché si basa su consenso esplicito.
Un rischio concreto da gestire: con Advantage+ Audience come default e le preferenze utente nel ranking, è più difficile controllare a chi vengono mostrati gli annunci. Monitorare la qualità del traffico (non solo il volume) diventa essenziale. Chi vuole approfondire il tema del controllo sulle campagne automatizzate può leggere l’analisi su come restare in controllo quando Google e Meta automatizzano le campagne.
| Rischio | Probabilità | Come mitigarlo |
|---|---|---|
| Annunci mostrati a pubblici non pertinenti (espansione Advantage+) | Alta | Monitorare la qualità del traffico post-click, non solo CTR e CPC |
| Calo di rilevanza per creatività generiche | Alta | Produrre varianti creative per tema/interesse, non un solo annuncio |
| Limitazioni GDPR sul targeting in Europa | Media (già in corso) | Rafforzare la raccolta dati first-party (email, CRM) e Conversions API |
| Perdita di controllo sul pubblico esclusivo | Alta (esclusioni rimosse) | Usare liste clienti e custom audience come ancora di targeting |
Come si parte: i passi concreti per adattare le campagne Facebook adesso?
Si parte dall’audit del creativo esistente e dalla mappatura degli interessi del pubblico target: sono le due leve che il nuovo sistema premia di più.
- 1 · Ads managerMappa gli interessi del tuo pubblicoElenca i temi che il tuo cliente tipo potrebbe dichiarare su Facebook: non categorie demografiche, ma argomenti concreti (‘cucina vegana’, ‘risparmio energetico’, ‘moda sostenibile’).
- 2 · Team creativoCrea varianti per temaPer ogni tema rilevante, produci una variante del creativo (immagine o video) che rispecchi quell’interesse. Il sistema Andromeda legge il contenuto visivo e lo abbina agli utenti pertinenti.
- 3 · Ads managerVerifica il Pixel e la Conversions APIDa giugno 2026 i dati off-site alimentano anche il ranking del Feed. Assicurati che il tracciamento sia completo e aggiornato: ogni evento mancante è un segnale perso.
- 4 · Ads managerImposta Advantage+ con input di qualitàAnche se i parametri sono suggerimenti, inserirli con precisione migliora il punto di partenza dell’algoritmo. Usa custom audience e liste clienti come ancoraggio.
- 5 · Team analyticsMonitora qualità, non solo volumeCon meno controllo sul pubblico, il tasso di conversione post-click e il costo per acquisizione reale diventano i KPI principali. Il CTR da solo non basta.
- 6 · Ads managerTesta e itera rapidamenteIl sistema si aggiorna in tempo reale. Lancia test A/B su varianti creative ogni 7-10 giorni e interrompi rapidamente ciò che non performa.
Quali errori si fanno più spesso in questa fase di transizione?
L’errore più comune è continuare a lavorare sul targeting come se le esclusioni dettagliate esistessero ancora, trascurando la qualità del creativo.
Chi gestisce campagne da anni ha sviluppato riflessi precisi: segmenta il pubblico, esclude chi non è pertinente, ottimizza le offerte per segmento. Questi riflessi oggi possono diventare un ostacolo, perché il sistema non funziona più così.
Un secondo errore frequente è ignorare i nuovi strumenti di personalizzazione dal lato utente. Capire come il tuo pubblico target sta usando la funzione “Your Algorithm” — quali temi sta dichiarando — è un’informazione preziosa per orientare la produzione creativa. Vale la pena leggere anche come i nuovi controlli algoritmici degli utenti cambiano le opportunità per le PMI.
Un terzo errore è sottovalutare il ruolo dei dati first-party. Con le esclusioni rimosse e il GDPR che limita il targeting comportamentale, chi ha un CRM ben strutturato e usa Conversions API in modo corretto parte da una posizione di vantaggio rispetto a chi si affida solo ai segnali di Meta.
| Errore | Perché è un problema adesso | Alternativa |
|---|---|---|
| Continuare a impostare esclusioni di targeting dettagliate | Meta le ha rimosse dal 31 marzo 2026: non hanno più effetto | Usare custom audience negative (liste clienti da escludere) |
| Usare un solo creativo per campagna | Il sistema premia la varietà: varianti diverse raggiungono segmenti diversi | Produrre 3-5 varianti per tema di interesse |
| Ignorare il tracciamento off-site | Da giugno 2026 alimenta anche il ranking organico, non solo gli ads | Verificare e completare l’implementazione di Conversions API |
| Ottimizzare solo per CTR | Con Advantage+ il traffico può aumentare in volume ma calare in qualità | Monitorare conversioni, costo per acquisizione e valore medio ordine |
Come capire se le campagne stanno beneficiando del nuovo sistema?
I segnali da monitorare sono la rilevanza del creativo, la qualità del traffico post-click e il costo per acquisizione reale: non il CTR da solo.
Con il nuovo sistema, un CTR in crescita non è necessariamente un buon segnale: può significare che l’algoritmo sta distribuendo l’annuncio a un pubblico più ampio ma meno qualificato. I KPI da guardare cambiano. Chi vuole approfondire come i nuovi strumenti AI di Meta cambiano creatività e insight può leggere l’analisi sui nuovi strumenti AI Meta per creatività e insight pubblicitari.
| Indicatore | Cosa misura | Segnale positivo | Segnale di allarme |
|---|---|---|---|
| Tasso di conversione post-click | Qualità del traffico che arriva sul sito | Stabile o in crescita con Advantage+ | Calo anche se il CTR sale |
| Costo per acquisizione (CPA) | Efficienza reale della campagna | Stabile o in calo rispetto al periodo precedente | In crescita nonostante budget invariato |
| Punteggio di qualità del creativo (Meta Ads Manager) | Quanto il creativo è pertinente per chi lo vede | Alto e stabile | Basso: segnale di disallineamento tra creativo e pubblico |
| Frequenza per segmento | Saturazione del pubblico raggiunto | Sotto 3 per campagne awareness | Sopra 5: il pubblico è saturo, serve nuovo creativo |
| Valore medio ordine / LTV | Qualità del cliente acquisito | Stabile o in crescita | In calo: l’algoritmo porta clienti meno qualificati |
Allora, conviene adattare subito la strategia o si può aspettare?
Chi aspetta lascia spazio ai concorrenti che si adattano prima: il sistema premia chi produce creatività pertinenti e chi ha il tracciamento in ordine.
Vale la pena sehai campagne Facebook attive con budget significativo, un catalogo prodotti o servizi con angoli di interesse chiari, e un team creativo in grado di produrre varianti. Ogni settimana senza adattamento è un’opportunità persa.
Una via di mezzofai campagne Facebook saltuarie o con budget limitato. Vale la pena aggiornare il tracciamento (Conversions API) e testare qualche variante creativa, senza stravolgere tutto in una volta.
Non ancora seusi Facebook solo per campagne di brand awareness con creatività istituzionali e non hai intenzione di investire nella produzione creativa. In quel caso, il ritorno sull’investimento dell’adattamento è basso nel breve periodo.
Come la vediamo in SHM
Per noi, questa evoluzione di Facebook conferma una convinzione che guida il nostro lavoro da anni: l’AI è il mezzo, e l’essere umano è il fine. Il sistema di Meta diventa più potente proprio perché ascolta le persone — le loro parole, le loro intenzioni — invece di limitarsi a osservare i loro comportamenti. Per un inserzionista, questo significa che la comprensione profonda del cliente non è mai stata così importante come oggi.
Abbiamo lavorato con aziende che si affidavano interamente al targeting manuale e si trovavano disorientate ogni volta che Meta cambiava le regole. La lezione che abbiamo imparato è che la vera leva di controllo non è nei parametri di targeting — che Meta può modificare in qualsiasi momento — ma nella qualità del creativo e nella solidità dei dati first-party. Chi costruisce queste due fondamenta è resiliente a qualsiasi aggiornamento algoritmico.
Se stai valutando come adattare le tue campagne Meta al nuovo sistema, possiamo aiutarti con la integrazione strategica dell’AI nelle campagne, con la gestione di campagne Meta ottimizzate per il nuovo ranking e con la strutturazione dei dati first-party per massimizzare la qualità del segnale. Puoi anche approfondire come i Reels episodici stanno cambiando il formato dei contenuti su Facebook leggendo l’analisi su Meta Series e i Reels episodici.
Domande frequenti
Puoi ancora inserire parametri di targeting come suggerimento, ma dal 31 marzo 2026 Meta ha rimosso le esclusioni di targeting dettagliato e ha reso Advantage+ Audience il metodo di default. L’algoritmo può espandere il tuo pubblico oltre i confini che hai definito. La leva di controllo più efficace che ti rimane è la qualità del creativo: un annuncio pertinente viene mostrato alle persone giuste in modo più preciso di qualsiasi segmentazione manuale.
La priorità è produrre varianti creative che rispecchino gli interessi specifici del tuo pubblico target, non un solo annuncio generico. Il sistema Andromeda di Meta legge il contenuto visivo e testuale di ogni creativo e lo abbina agli utenti il cui profilo di preferenze è più allineato. Più il tuo annuncio parla un linguaggio vicino agli interessi dichiarati dagli utenti, più viene distribuito in modo efficiente.
È più utile che mai, ma va affiancato dalla Conversions API (il sistema che invia i dati direttamente dai tuoi server a Meta, senza dipendere dal browser). Da giugno 2026, i dati off-site alimentano non solo il targeting pubblicitario ma anche il ranking del Feed e dei Reels. Un tracciamento incompleto significa segnali di qualità inferiore per tutto il sistema, non solo per le campagne a pagamento.
Sì, in parte. Meta ha dichiarato nel suo report finanziario del primo trimestre 2026 che le normative europee (GDPR, Digital Markets Act) hanno già aumentato il numero di utenti europei che limitano certi tipi di targeting. Il nuovo sistema di preferenze dichiarate — basato su scelte volontarie degli utenti — è però meno esposto a queste limitazioni rispetto al targeting comportamentale inferito, perché si basa su consenso esplicito.
Riguardano entrambe le piattaforme, perché condividono lo stesso sistema di ranking e gli stessi strumenti pubblicitari. I test dell’Adaptive Ranking Model e del Generative Recommender di Meta sono stati condotti prima su Instagram e ora arrivano su Facebook. Le logiche operative — creativo come leva principale, Advantage+ come default, dati off-site nel ranking — si applicano a entrambi i canali.
Non hai accesso diretto ai dati sulle preferenze dichiarate dagli utenti, ma puoi usare il punteggio di qualità del creativo in Meta Ads Manager come proxy. Un punteggio basso segnala disallineamento tra il creativo e il pubblico che lo vede. Testa varianti diverse per tema di interesse e osserva quale ottiene il punteggio più alto e il costo per acquisizione più basso: è il segnale che quell’angolo creativo è più pertinente per il tuo pubblico.
L’algoritmo che ascolta le parole degli utenti non toglie potere agli inserzionisti: lo sposta dal targeting al creativo, che è esattamente dove doveva stare.
Articoli correlati
Scopri altri articoli che approfondiscono temi simili, selezionati per offrirti una visione più completa e stimolante. Ogni contenuto è scelto con cura per arricchire la tua esperienza.