X abbandona il Revenue Sharing: arriva Original Content Rewards
- La rottura con il Revenue Sharing: cosa ha dichiarato X
- Original Content Rewards: la logica del nuovo sistema
- Impatto immediato sulle strategie di influencer e content marketing
- Il contesto più ampio: la guerra dei modelli di monetizzazione creator
- Quello che i brand devono chiedersi adesso
- Prospettive: cosa ci aspettiamo nei prossimi mesi
X ha annunciato la chiusura del suo programma Revenue Sharing, definito internamente “misaligned” rispetto agli obiettivi della piattaforma. Al suo posto arriva Original Content Rewards, un nuovo sistema di monetizzazione orientato alla premiazione dei contenuti originali. Il cambiamento è significativo. Infatti, ridisegna le regole del gioco per creator, brand e agenzie che operano su X come canale di distribuzione.
Pertanto, chi aveva costruito strategie di influencer marketing o content amplification basandosi sulle logiche del vecchio Revenue Sharing dovrà rivedere approcci e KPI. Inoltre, la transizione apre interrogativi concreti: quali contenuti verranno premiati? Con quali metriche? In che tempi avverrà il passaggio? Al momento X non ha ancora fornito documentazione tecnica completa sul funzionamento del nuovo programma.
Noi di SHM Studio monitoriamo l’evoluzione delle piattaforme social con attenzione costante, in particolare quando le modifiche ai modelli di monetizzazione impattano le strategie di digital marketing dei nostri clienti. In sintesi: è il momento di sospendere le assunzioni consolidate su X e attendere chiarimenti operativi prima di riallocare budget o ridefinire piani editoriali.
La rottura con il Revenue Sharing: cosa ha dichiarato X
Il 8 agosto 2026, X ha comunicato ufficialmente l’intenzione di chiudere il proprio programma Revenue Sharing. La motivazione dichiarata è diretta: il programma era “misaligned”, ovvero strutturalmente disallineato rispetto alle priorità editoriali e commerciali della piattaforma. Come riporta TechCrunch nell’articolo originale, X sostituisce il vecchio meccanismo con un nuovo programma chiamato Original Content Rewards.
Il Revenue Sharing, introdotto sotto la gestione Musk come strumento per attrarre creator di qualità, distribuiva una quota dei ricavi pubblicitari generati dai thread degli utenti verificati. Tuttavia, nel tempo aveva mostrato limiti evidenti. Infatti, premiava la viralità grezza più che la qualità editoriale, generando incentivi distorti verso contenuti polarizzanti o di bassa sostanza.
Dunque, la piattaforma ha deciso di intervenire strutturalmente. Il passaggio a Original Content Rewards segna un cambio di filosofia, non solo di meccanismo.
Original Content Rewards: la logica del nuovo sistema
Al momento in cui scriviamo, X non ha pubblicato documentazione tecnica completa sul funzionamento di Original Content Rewards. Pertanto, alcune considerazioni si basano su quanto trapelato e sulle dichiarazioni ufficiali disponibili.
Il nome stesso è indicativo. Il focus si sposta sull’originalità del contenuto prodotto, non sulla capacità di generare engagement reattivo o impression pubblicitarie. Questo suggerisce un sistema di valutazione più qualitativo, potenzialmente basato su segnali come la profondità dell’interazione, la retention della lettura o la natura del contenuto (testo originale vs. repost, commento vs. creazione).
Analogamente a quanto fatto da YouTube con i suoi aggiornamenti ai Partner Program, o da Meta con i bonus creator, X sembra voler spostare il baricentro verso chi produce contenuto di valore aggiunto. Tuttavia, la differenza rispetto a queste piattaforme è che X parte da una base creator ancora relativamente ristretta e da un ecosistema pubblicitario in fase di ricostruzione.
In particolare, sarà cruciale capire se il nuovo programma sarà accessibile anche a creator di dimensioni medie — non solo ai mega-influencer — e con quali soglie di accesso.
Impatto immediato sulle strategie di influencer e content marketing
Per i marketing manager italiani che utilizzano X come canale di distribuzione o che collaborano con creator attivi sulla piattaforma, le implicazioni sono concrete e immediate.
Prima di tutto, chi aveva negoziato collaborazioni con creator basandosi sulle entrate del Revenue Sharing come leva di compensazione indiretta dovrà rivedere i termini. Infatti, molti creator di nicchia utilizzavano i proventi del programma come argomento per giustificare tariffe più basse nelle partnership. Con la chiusura del programma, questa dinamica cambia.
Inoltre, le aziende che avevano integrato X nelle proprie strategie di digital marketing come canale organico dovranno monitorare l’evoluzione del comportamento dei creator. Se Original Content Rewards premia davvero la qualità, è possibile che il feed di X migliori nel medio periodo. Al contrario, se il nuovo sistema risulterà meno remunerativo del precedente, si rischia un esodo di creator verso altre piattaforme.
Per chi gestisce campagne LinkedIn o campagne Google Ads in parallelo a X, questo momento di transizione può essere utile per rivalutare la ripartizione del budget tra canali.
Il contesto più ampio: la guerra dei modelli di monetizzazione creator
Il cambio di X non avviene nel vuoto. Siamo in una fase di ridefinizione generalizzata dei modelli di monetizzazione per i creator su tutte le piattaforme principali. Secondo un’analisi di Harvard Business Review, la cosiddetta creator economy vale oggi oltre 250 miliardi di dollari a livello globale, con una crescita sostenuta che attrae investimenti e, di conseguenza, competizione tra piattaforme per accaparrarsi i talenti migliori.
In questo scenario, X si trova in una posizione peculiare. Nonostante la visibilità mediatica elevata, la piattaforma ha perso quote significative di spesa pubblicitaria negli ultimi anni. Pertanto, la sostenibilità di un programma di revenue sharing dipende direttamente dalla capacità di attrarre inserzionisti. Se gli advertiser non tornano in forze, qualsiasi programma di monetizzazione per i creator rimane strutturalmente fragile.
Oltre a questo, vale la pena osservare come piattaforme come Substack, Beehiiv o LinkedIn stiano costruendo modelli alternativi basati su abbonamenti e contenuti a pagamento. Questi modelli sono meno dipendenti dalla pubblicità display e quindi più stabili per i creator. X, con Original Content Rewards, sembra voler restare nel perimetro della monetizzazione advertising, ma con criteri di distribuzione più selettivi.
Per approfondire le dinamiche della creator economy a livello globale, il rapporto di McKinsey & Company sul futuro del lavoro creativo offre un quadro strutturato e aggiornato.
Quello che i brand devono chiedersi adesso
La transizione da Revenue Sharing a Original Content Rewards pone alcune domande operative che ogni responsabile marketing dovrebbe affrontare prima di agire.
- I creator con cui collaboriamo sono iscritti al programma Revenue Sharing? Se sì, la chiusura del programma potrebbe modificare le loro aspettative economiche e la loro disponibilità a produrre contenuti per i brand.
- X è un canale primario o secondario nella nostra strategia? Se è secondario, il momento di transizione suggerisce di mantenere una posizione di attesa. Se è primario, è necessario un piano di contingenza.
- Stiamo misurando le performance su X con KPI aggiornati? Metriche come il reach organico o l’engagement rate potrebbero variare significativamente con il cambio di algoritmo legato al nuovo programma.
- Il nostro piano editoriale su X è basato su contenuti originali? Se la risposta è no, Original Content Rewards potrebbe penalizzare indirettamente anche i brand che non producono contenuto nativo di qualità.
Noi di SHM Studio consigliamo di non apportare modifiche strutturali immediate alle strategie su X. Invece, è preferibile attendere la pubblicazione delle linee guida ufficiali di Original Content Rewards prima di ridisegnare piani editoriali o rinegoziare accordi con creator.
Prospettive: cosa ci aspettiamo nei prossimi mesi
Nel breve termine, è probabile che X rilasci documentazione più dettagliata su Original Content Rewards entro il terzo trimestre 2026. In seguito, ci aspettiamo un periodo di test con creator selezionati, prima di un rollout più ampio.
Per il 2027, le implicazioni dipenderanno molto da due variabili: la qualità dell’implementazione tecnica del nuovo sistema e la capacità di X di riportare inserzionisti premium sulla piattaforma. Se entrambe le condizioni si realizzeranno, Original Content Rewards potrebbe diventare un modello interessante anche per brand italiani che vogliono costruire presenza editoriale su X.
Al contrario, se il programma si rivelerà opaco nei criteri o poco remunerativo per i creator di fascia media, il rischio è un’ulteriore perdita di talenti verso piattaforme più prevedibili. In quel caso, le strategie di SEO e copywriting su canali proprietari — blog, newsletter, sito aziendale — torneranno ad essere la scelta più sicura per costruire visibilità organica duratura.
Per chi desidera approfondire come costruire una strategia di contenuto resiliente indipendentemente dalle evoluzioni delle piattaforme social, il nostro team è disponibile tramite la pagina contatti. Inoltre, sul blog di SHM Studio pubblichiamo aggiornamenti regolari su questi temi.
Infine, per chi vuole esplorare come l’intelligenza artificiale stia cambiando la produzione di contenuti e la valutazione della loro qualità — tema direttamente connesso ai nuovi criteri di Original Content Rewards — i nostri servizi AI offrono un punto di partenza concreto.
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