- Conviene passare alle Full-Funnel Campaigns di Amazon, o è meglio aspettare?
- Cosa è successo esattamente all'unBoxed 2026 di Amazon?
- Come funziona in pratica la Full-Funnel Campaign?
- I numeri dei beta test dicono davvero che funziona?
- Chi è davvero pronto a usare le Full-Funnel Campaigns oggi?
- Tre scenari concreti: cosa cambia per un e-commerce, un'azienda manifatturiera e un'agenzia?
- C'è un rischio legale di cui tenere conto?
- Perché Amazon sta spingendo così forte sull'automazione proprio adesso?
- Come si parte concretamente con la nuova piattaforma Amazon Ads?
- Quali errori si fanno più spesso quando si passa all'automazione del targeting?
- Come si capisce se le Full-Funnel Campaigns stanno funzionando per la tua azienda?
- Allora, vale la pena passare alle Full-Funnel Campaigns per la tua azienda?
- Come la vediamo in SHM
- Domande frequenti
- Amazon ha rinominato la sua piattaforma pubblicitaria ‘Amazon Ads Agent’ e introdotto le Full-Funnel Campaigns: con un budget minimo di 100 dollari al giorno, l’AI sceglie canali, audience e offerte al posto tuo.
- Il vecchio Amazon DSP non è sparito: vive dentro DVA+ con impostazioni avanzate, ma era ancora in beta chiusa a ottobre 2026, mentre le Full-Funnel erano già live per gli inserzionisti USA.
- Nei beta test dichiarati da Amazon, le Full-Funnel Campaigns hanno prodotto un ROAS a lungo termine superiore del 67% e un costo di acquisizione nuovi clienti inferiore del 29% rispetto alle campagne tradizionali.
- Solo il 12% dei brand è oggi organizzato per usare le Full-Funnel Campaigns: chi si struttura adesso parte con un vantaggio concreto.
Con 100 dollari al giorno, Amazon gestisce da sola dove vanno i tuoi annunci, chi li vede e quanto spendi su ogni formato. Il controllo manuale esiste ancora — ma non è la strada che ti viene proposta per prima.
Conviene passare alle Full-Funnel Campaigns di Amazon, o è meglio aspettare?
Dipende da quanto budget hai, da quanto controllo vuoi mantenere e da quanto sei strutturato per lavorare su più formati contemporaneamente. La risposta non è uguale per tutti.
Amazon ha cambiato le regole del gioco per chi fa pubblicità sulla sua piattaforma. Il nuovo prodotto si chiama Full-Funnel Campaigns: una singola campagna che copre annunci sponsorizzati, display, video e Streaming TV, con l’AI che decide come distribuire il budget tra i formati. Il minimo per partire è 100 dollari al giorno, cioè circa 3.000 euro al mese.
Prima di decidere se è la strada giusta per la tua azienda, vale la pena capire cosa cambia davvero rispetto a prima — e dove restano margini di controllo.
| La tua situazione | Conviene? | Perché |
|---|---|---|
| Vendi su Amazon con budget mensile oltre 3.000 €, vuoi crescere velocemente | Sì | Full-Funnel scala su più formati in automatico, senza gestione manuale |
| Hai già campagne Sponsored Products attive e vuoi testare il programmatico | Sì | DVA+ (impostazioni avanzate) ti dà accesso al vecchio DSP con più controllo |
| Gestisci budget limitati o hai bisogno di trasparenza totale sul targeting | No, per ora | Con Full-Funnel non scegli tu audience e canali: l’AI decide per default |
| Sei un’agenzia o ads manager con clienti che richiedono reportistica dettagliata | In parte | DVA+ avanzato mantiene i controlli, ma era ancora in beta chiusa a ottobre 2026 |
| Sei una PMI che non ha mai usato il DSP e vuole semplificare | Sì | Full-Funnel abbassa la barriera tecnica, ma richiede fiducia nell’automazione |
Cosa è successo esattamente all’unBoxed 2026 di Amazon?
Il 29 settembre 2026, Amazon ha annunciato la nuova piattaforma unificata Amazon Ads Agent, che incorpora l’ex Amazon DSP e introduce tre tipologie di campagna distinte.
All’evento unBoxed 2026 di San Francisco, Amazon ha smesso di usare il nome «Amazon DSP» (Demand-Side Platform, ovvero la piattaforma che permette di comprare spazi pubblicitari in modo automatizzato su più siti e formati). Il motore di acquisto è rimasto, ma è stato rinominato e riorganizzato sotto un’unica interfaccia conversazionale: Amazon Ads Agent.
La nuova piattaforma mette davanti un assistente AI con cui puoi pianificare, configurare e ottimizzare le campagne tramite chat. Dietro, i tre prodotti hanno ruoli diversi.
| Prodotto | Cosa fa | Chi controlla | Stato a ottobre 2026 |
|---|---|---|---|
| Sponsored Ads | Annunci nei risultati di ricerca Amazon | L’inserzionista | Live, disponibile |
| DVA+ (base) | Display, video, audio: l’AI gestisce targeting e offerte | Amazon AI | Beta chiusa USA, open beta attesa fine ottobre 2026 |
| DVA+ (impostazioni avanzate) | Vecchio DSP: audience, deal, frequenza, offerte manuali | L’inserzionista | Beta chiusa USA |
| Full-Funnel Campaigns | Campagna unica su tutti i formati, budget allocato dall’AI | Amazon AI | Live per inserzionisti USA (con requisiti di idoneità) |
Il punto che ha acceso il dibattito nel settore — analizzato dalla newsletter ADOTAT e ripreso da PPC Land — è questo: il prodotto più automatizzato, quello in cui l’AI sceglie tutto, era già live. Quello con i controlli manuali era ancora in test chiuso. Non è una questione di funzionalità rimosse, ma di quale strada viene proposta per prima.
Come funziona in pratica la Full-Funnel Campaign?
Imposti obiettivo, prodotti, creatività e budget giornaliero minimo di 100 dollari. L’AI di Amazon fa il resto: sceglie dove mostrare gli annunci, a chi, con quale formato e quanto spendere su ciascuno.
- 1 · InserzionistaDefinisci l’obiettivoScegli tra nuovi clienti, vendite a lungo termine o awareness. È l’unica scelta strategica che rimane in mano tua.
- 2 · InserzionistaAggiungi prodotti e creativitàCarichi i prodotti da promuovere e le creatività disponibili (immagini, video). Amazon può generarne di nuove con l’AI.
- 3 · InserzionistaImposta il budget giornalieroMinimo 100 dollari al giorno. Amazon distribuisce la spesa tra Sponsored Ads, display, video e Streaming TV.
- 4 · Amazon AIPianifica, esegue e ottimizzaL’agente AI sceglie canali, audience, offerte e formati. Monitora i risultati con i dati proprietari di Amazon e aggiusta in tempo reale.
- 5 · InserzionistaLeggi i reportVedi i risultati aggregati. La granularità del dato dipende da quanto Amazon espone nelle impostazioni di reporting.
Il vantaggio dichiarato è la semplicità: non serve conoscere il DSP, non serve gestire bid manuali o segmenti di audience. Il limite è speculare: non sai esattamente perché l’AI ha scelto un certo canale o un certo pubblico. Per chi gestisce campagne con obiettivi precisi di margine o con audience molto specifiche, questo può essere un problema.
I numeri dei beta test dicono davvero che funziona?
I dati dichiarati da Amazon nei beta test sono positivi, ma vanno letti con attenzione: vengono da test controllati in condizioni ottimali, non da campagne live su larga scala.
Il ROAS (Return on Ad Spend, cioè quanto fatturato generi per ogni euro speso in pubblicità) superiore del 67% nei beta test è un numero che attira l’attenzione. Ma i beta test dichiarati da Amazon — riportati da Common Thread Collective — vengono da condizioni selezionate. I risultati su campagne live, con budget reali e categorie competitive, potrebbero essere diversi.
Il dato sul targeting conversazionale — oltre il 25% di clienti unici in più e un calo superiore al 10% del CPM — è attribuito direttamente ad Amazon e riportato da Relevant Audience. Anche qui, la fonte è Amazon stessa: utile come riferimento, non come garanzia.
Chi è davvero pronto a usare le Full-Funnel Campaigns oggi?
Pochissimi. Secondo una ricerca di Skai citata all’unBoxed 2026, solo il 12% dei brand è oggi organizzato per usare le Full-Funnel Campaigns.
Le Full-Funnel Campaigns richiedono competenze trasversali: Sponsored Ads, inventory programmatica, video e Streaming TV devono lavorare insieme. La maggior parte delle aziende gestisce questi canali in silos separati — team diversi, budget separati, KPI che non si parlano.
Secondo la ricerca di Skai citata all’unBoxed 2026 e riportata da Pare.so, solo il 12% dei brand ha oggi la struttura interna per farlo. Chi si organizza adesso — anche solo definendo obiettivi condivisi tra i team — parte con un vantaggio reale rispetto alla concorrenza.
Per un e-commerce italiano che vende su Amazon Marketplace, la domanda concreta è: ho un team (interno o esterno) che può supervisionare campagne su più formati contemporaneamente? Se la risposta è no, partire con DVA+ in modalità avanzata — quando sarà disponibile — è probabilmente più sensato che affidarsi subito all’automazione totale.
Tre scenari concreti: cosa cambia per un e-commerce, un’azienda manifatturiera e un’agenzia?
La scelta tra Full-Funnel e DVA+ avanzato dipende da budget, obiettivi e capacità di gestione interna. Ecco come si traduce in tre situazioni tipiche.
Esempi illustrativi: i numeri servono a mostrare il ragionamento, non sono dati di clienti reali.
| Tipo di azienda | Situazione | Strada consigliata | Perché |
|---|---|---|---|
| E-commerce consumer goods | Budget 5.000 €/mese su Amazon, obiettivo nuovi clienti, team marketing interno di 2 persone | Full-Funnel Campaigns | L’AI gestisce la complessità multi-formato senza richiedere competenze DSP interne |
| Azienda manifatturiera B2B | Vende ricambi su Amazon Business, audience molto specifica (settore industriale) | DVA+ impostazioni avanzate | Il targeting manuale su audience B2B è più preciso dell’automazione generalista |
| Agenzia ads con più clienti | Gestisce 10+ account Amazon, clienti richiedono trasparenza su audience e placement | DVA+ avanzato + Full-Funnel in test | Mantiene controllo e reportistica per i clienti, testa Full-Funnel su budget dedicato |
C’è un rischio legale di cui tenere conto?
Sì. Il 31 agosto 2026, la FTC e 22 procuratori generali statali hanno accusato Amazon di aver manipolato le aste pubblicitarie dal 2019, con un danno stimato in oltre 20 miliardi di dollari a carico di circa 1,2 milioni di inserzionisti.
La questione è seria e riguarda direttamente chi spende su Amazon Ads. Secondo l’esposto depositato dalla FTC (Federal Trade Commission, l’autorità antitrust USA) e riportato da GeekWire, Amazon avrebbe applicato di nascosto un «soft reserve price» — un prezzo minimo segreto — che avrebbe fatto pagare agli inserzionisti la propria offerta massima nell’80% delle aste, invece del minimo necessario per vincere.
Il danno stimato supera i 20 miliardi di dollari e coinvolge oltre 500.000 PMI. Amazon nega le accuse. Il procedimento è in corso.
Cosa significa per chi gestisce campagne oggi? Che affidarsi completamente all’AI di Amazon per la gestione delle offerte — come avviene nelle Full-Funnel Campaigns — significa anche affidarsi a un sistema la cui correttezza è sotto esame. Non è un motivo per smettere di fare pubblicità su Amazon, ma è un motivo per monitorare i costi con attenzione e non rinunciare del tutto alla visibilità sui dati di spesa.
Perché Amazon sta spingendo così forte sull’automazione proprio adesso?
Il fatturato pubblicitario di Amazon ha raggiunto 68,6 miliardi di dollari nel 2025 e cresce del 26% nel 2026. Il retail media è il segmento più dinamico della pubblicità digitale in Europa e nel mondo.
Amazon non sta semplificando la piattaforma per fare un favore agli inserzionisti. Lo fa perché il mercato pubblicitario è il suo motore di crescita più rapido. I ricavi pubblicitari hanno raggiunto 68,6 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita del 22% anno su anno, e nel secondo trimestre 2026 hanno toccato 19,8 miliardi di dollari trimestrali (+26%), secondo i dati riportati da Business Chief.
In Europa, il retail media — cioè la pubblicità venduta direttamente dalle piattaforme di e-commerce come Amazon — è cresciuto del 22,1% nel 2025, contro il 6% della spesa pubblicitaria totale nello stesso periodo, secondo Adtelligent. In Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, oltre i due terzi della spesa in retail media è andata ad Amazon nel 2025, secondo WARC Media riportato da Marketing Report.
Abbassare la barriera tecnica con l’automazione significa aprire la piattaforma a milioni di venditori che non hanno mai usato il DSP. Più inserzionisti, più aste, più ricavi.
Come si parte concretamente con la nuova piattaforma Amazon Ads?
Il percorso più sensato per la maggior parte delle aziende italiane è graduale: non abbandonare il controllo manuale prima di aver capito come si comporta l’automazione sul tuo account specifico.
- 1 · Team marketing / ads managerVerifica l’accessoControlla se il tuo account Amazon Ads ha accesso alle Full-Funnel Campaigns (disponibili per inserzionisti USA con requisiti di idoneità) o se sei in lista d’attesa per DVA+.
- 2 · Team marketingDefinisci un obiettivo misurabileScegli un solo obiettivo per il test: nuovi clienti, ROAS minimo o volume di vendite. Senza un obiettivo chiaro, non puoi valutare se l’AI sta lavorando bene.
- 3 · Ads managerAvvia una Full-Funnel su budget separatoNon spostare il budget delle campagne Sponsored Products esistenti. Usa un budget incrementale (es. 100-150 € al giorno) per testare le Full-Funnel in parallelo.
- 4 · Ads managerMonitora settimanalmente i costi per acquisizioneConfronta il costo per nuovo cliente tra Full-Funnel e campagne manuali. Tieni d’occhio anche il CPM e la quota di impression su ogni formato.
- 5 · Team marketing / managementDecidi dopo 30-60 giorniCon dati reali sul tuo account, puoi decidere se scalare le Full-Funnel, passare a DVA+ avanzato quando disponibile, o mantenere l’approccio ibrido.
Se gestisci campagne su più piattaforme, vale la pena leggere anche come Google Ads gestisce la priorità e l’allocazione del budget per canale: la logica di automazione è simile, ma i meccanismi di controllo sono diversi.
Quali errori si fanno più spesso quando si passa all’automazione del targeting?
L’errore più comune è smettere di monitorare i costi perché «ci pensa l’AI». L’automazione ottimizza verso l’obiettivo che le hai dato, non necessariamente verso il margine che vuoi tu.
| Errore | Perché succede | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Spostare tutto il budget sulle Full-Funnel subito | Si vuole semplificare la gestione in un colpo solo | Testa su budget separato per almeno 30 giorni prima di scalare |
| Non definire un obiettivo misurabile | Si pensa che l’AI sappia già cosa ottimizzare | Scegli un KPI principale (es. costo per nuovo cliente) prima di attivare |
| Confrontare Full-Funnel con Sponsored Products su metriche diverse | I due prodotti misurano cose diverse per default | Allinea le metriche di confronto prima del test |
| Ignorare i costi di impression e CPM | Ci si concentra solo sul ROAS finale | Monitora anche il costo per impression: segnala se l’AI sta pagando troppo |
| Non aggiornare le creatività | Si pensa che l’AI compensi creatività deboli | L’AI ottimizza la distribuzione, non la qualità del messaggio: aggiorna i materiali |
Un problema simile si presenta anche su Meta: l’algoritmo di Facebook gestisce il targeting in modo sempre più automatico, e anche lì la tentazione di delegare tutto senza monitorare porta a sprechi di budget. La logica è la stessa: l’automazione è uno strumento, non una delega in bianco.
Come si capisce se le Full-Funnel Campaigns stanno funzionando per la tua azienda?
Servono almeno tre indicatori distinti: uno sul costo di acquisizione, uno sulla qualità del pubblico raggiunto e uno sulla redditività nel tempo.
| Indicatore | Cosa misura | Segnale positivo | Segnale di allarme |
|---|---|---|---|
| Costo per nuovo cliente (NTB) | Quanto spendi per acquisire un cliente che non aveva mai comprato da te | Scende rispetto alle campagne precedenti | Sale o rimane uguale: l’AI non sta trovando audience nuove |
| ROAS a 30-60 giorni | Ritorno sulla spesa pubblicitaria nel medio periodo | Superiore al ROAS delle campagne manuali | Inferiore: l’AI ottimizza per volume, non per margine |
| CPM per formato | Costo per mille impression su display, video, Streaming TV | Stabile o in calo rispetto ai benchmark di settore | In crescita rapida: l’AI sta pagando troppo per certi placement |
| Quota impression su Streaming TV | Quanto del budget va su Streaming TV vs altri formati | Bilanciata con gli obiettivi di awareness | Troppo alta se l’obiettivo è la conversione diretta |
| Tasso di riacquisto | Quanti clienti nuovi tornano a comprare | In crescita: l’AI trova audience di qualità | Stabile o in calo: i nuovi clienti non sono qualificati |
Per approfondire come impostare la misurazione su Amazon Ads prima di aumentare il budget, leggi anche cosa chiedere sulla misurazione Amazon Ads prima di scalare: i principi di attribuzione sono cambiati con la nuova piattaforma, ma le domande da fare restano le stesse.
Se gestisci campagne su più canali, il tema del tracking è ancora più critico: Safari blocca il tracking di terze parti e questo può distorcere i dati di attribuzione anche per le campagne Amazon che escono dall’ecosistema della piattaforma.
Allora, vale la pena passare alle Full-Funnel Campaigns per la tua azienda?
Vale la pena sehai un budget mensile di almeno 3.000 euro su Amazon, vuoi raggiungere nuovi clienti su più formati senza gestire manualmente ogni canale, e sei disposto a monitorare i risultati per almeno 30-60 giorni prima di scalare.
Una via di mezzohai già campagne Sponsored Products attive e vuoi esplorare il programmatico: aspetta che DVA+ con impostazioni avanzate esca dalla beta chiusa, così mantieni il controllo sul targeting mentre l’AI gestisce l’ottimizzazione delle offerte.
Non ancora sehai audience molto specifiche (B2B, nicchie di settore), budget limitati o clienti che richiedono trasparenza totale su dove vanno gli annunci: il controllo manuale di DVA+ avanzato è più adatto, anche se richiede competenze DSP interne o un partner specializzato.
Come la vediamo in SHM
Per noi, l’AI nel marketing è uno strumento che restituisce tempo — non una delega in bianco. Le Full-Funnel Campaigns di Amazon sono un esempio concreto di questo principio: l’automazione abbassa la barriera tecnica e può produrre risultati migliori su scala, ma solo se chi gestisce le campagne capisce cosa sta succedendo e mantiene il controllo sugli obiettivi.
Crediamo che la strada giusta per la maggior parte delle aziende italiane sia ibrida: usare le Full-Funnel per scalare velocemente su nuovi formati, e DVA+ con impostazioni avanzate per i segmenti dove il targeting preciso fa la differenza. Non è una scelta definitiva: è un test continuo, con dati reali alla mano.
Lavoriamo con aziende che vogliono integrare l’automazione senza perdere il controllo strategico. Se stai valutando come strutturare le tue campagne Amazon Ads — o come misurare quello che già stai spendendo — puoi esplorare il nostro approccio all’integrazione strategica dell’AI, alle campagne Google Ads e alla business intelligence per le campagne. Per il contesto più ampio su paid media, creator e performance, segui il nostro hub Marketing e performance ADV.
Domande frequenti
Il budget minimo dichiarato è di 100 dollari al giorno, che su un mese intero equivale a circa 3.000 dollari (o euro, a seconda del mercato). È una soglia accessibile per chi già investe in Sponsored Products, ma richiede di avere un obiettivo chiaro prima di partire, perché l’AI distribuisce il budget su più formati in automatico.
No. Amazon ha ritirato il nome «Amazon DSP» ma non il motore di acquisto. Le stesse funzionalità — targeting su audience, deal, frequenza, offerte manuali — sono disponibili dentro DVA+ con impostazioni avanzate. A ottobre 2026 questa modalità era ancora in beta chiusa negli USA, con apertura attesa entro fine ottobre 2026 e disponibilità generale in 35 mercati prevista per il primo trimestre 2027.
No, non nella modalità standard. Con le Full-Funnel Campaigns, l’AI di Amazon sceglie audience, canali e offerte verso l’obiettivo che hai impostato. Se hai bisogno di targeting manuale su segmenti specifici, la strada è DVA+ con impostazioni avanzate, che mantiene i controlli del vecchio DSP.
L’esposto FTC depositato il 31 agosto 2026 riguarda la manipolazione delle aste pubblicitarie di Sponsored Products, Sponsored Brands e Display Ads dal 2019. Le Full-Funnel Campaigns sono un prodotto nuovo e non sono citate direttamente nell’esposto. Tuttavia, affidarsi completamente all’AI per la gestione delle offerte — come avviene nelle Full-Funnel — significa avere meno visibilità su come vengono calcolati i prezzi: un motivo in più per monitorare i costi con attenzione.
A ottobre 2026, le Full-Funnel Campaigns erano live per inserzionisti negli USA con requisiti di idoneità. DVA+ era in beta chiusa negli USA con apertura attesa entro fine ottobre 2026. La disponibilità generale in 35 mercati — inclusa presumibilmente l’Italia — era prevista per il primo trimestre 2027. Conviene verificare direttamente sull’account Amazon Ads.
Monitora almeno tre indicatori: il costo per nuovo cliente (NTB), il ROAS a 30-60 giorni e il CPM per formato. Se il costo per nuovo cliente sale o rimane uguale rispetto alle campagne manuali, l’AI non sta trovando audience nuove di qualità. Se il CPM cresce rapidamente, sta pagando troppo per certi placement. Confronta sempre i dati con un periodo di riferimento precedente.
L’automazione del targeting non elimina la responsabilità strategica: sposta solo il punto in cui devi esercitarla.
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