Iperammortamento 2026 e fine della Transizione 5.0: guida per le imprese
- Le aliquote dell'iperammortamento 2026
- Quali investimenti e in quale periodo
- Riferimenti normativi
- Come si accede: la procedura GSE
- Bandi camerali ancora aperti per il digitale in Lombardia
- Come ti affianchiamo
- Domande frequenti sull'iperammortamento 2026
- Quali sono le aliquote dell'iperammortamento 2026?
- Fino a quando si possono effettuare gli investimenti agevolati?
- Il credito d'imposta Transizione 5.0 esiste ancora nel 2026?
- Quali documenti servono per accedere al beneficio?
- Un software o una piattaforma digitale può rientrare nell'iperammortamento?
Se avevi pianificato nuovi macchinari o tecnologie contando sui crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, nel 2026 le regole sono cambiate. Al loro posto c’è l’iperammortamento 2026, che non è più un credito da compensare ma una maggiorazione del costo dei beni ai fini degli ammortamenti, con aliquote diverse a seconda dell’importo investito. Cambiano anche le scadenze e la procedura: le comunicazioni passano dalla piattaforma GSE e servono una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile. In questa guida mettiamo in fila cosa sappiamo dalla scheda ufficiale del MIMIT: aliquote, periodo degli investimenti, riferimenti normativi e passaggi della procedura, più i bandi camerali lombardi ancora aperti per il digitale.
Questa guida ha scopo informativo: per la tua situazione verifica con il tuo commercialista e sul sito del MIMIT.
Le aliquote dell’iperammortamento 2026
La maggiorazione non è uguale per tutti: dipende dallo scaglione di investimento. Secondo il MIMIT le aliquote sono tre:
Fonte: MIMIT. Investimenti dal 1/1/2026 al 30/9/2028, procedura GSE.
In pratica, la parte di investimento che ricade in ciascuno scaglione beneficia della maggiorazione corrispondente. Per capire quanto vale per la tua impresa, cioè l’effetto sulle imposte, serve un calcolo sul tuo bilancio che può fare solo il tuo commercialista: qui non trovi simulazioni, perché ogni situazione è diversa.
Quali investimenti e in quale periodo
L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1/1/2026 al 30/9/2028, come indicato dal MIMIT. È una finestra ampia, ma non va confusa con i tempi della procedura: ogni investimento va documentato e comunicato secondo le regole della piattaforma GSE, quindi conviene organizzarsi prima di firmare l’ordine.
Sui beni ammessi c’è il punto che oggi crea più dubbi. Molte imprese si chiedono quali beni rientrino esattamente, in particolare se e quando un software rientra tra i beni dell’Allegato V. Su questo non ti diamo un elenco nostro: l’unica fonte da seguire è la scheda ufficiale del MIMIT, con i decreti collegati, da leggere insieme al tuo commercialista e al perito prima di decidere l’acquisto.
Riferimenti normativi
Le norme da conoscere sono quelle elencate dal MIMIT nella pagina dedicata al nuovo piano:
- L. 30/12/2025 n. 199, art. 1 cc. 427-436: introduce l’iperammortamento e sostituisce i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0;
- DM 7/5/2026: il decreto attuativo con le modalità di applicazione;
- DL 38/2026: il decreto-legge che interviene sulla disciplina.
Se avevi già avviato pratiche con le vecchie regole della Transizione 5.0, il passaggio alle regole nuove è proprio il punto da chiarire per primo con chi ti segue sul piano fiscale.
Come si accede: la procedura GSE
La procedura si svolge sulla piattaforma GSE, dove l’impresa invia le comunicazioni sugli investimenti. Per accedere al beneficio servono due documenti, come indica il MIMIT:
- Perizia tecnica asseverata: un tecnico abilitato attesta le caratteristiche del bene e la sua conformità ai requisiti;
- Certificazione contabile: attesta che le spese sono state effettivamente sostenute e registrate.
Il consiglio pratico è coinvolgere perito e commercialista già in fase di preventivo, non a investimento concluso. Gli obblighi di perizia e di comunicazione al GSE sono la parte in cui è più facile perdere tempo, e una documentazione preparata per tempo evita sorprese.
Bandi camerali ancora aperti per il digitale in Lombardia
Accanto all’iperammortamento, che è una misura nazionale sui beni, in Lombardia restano aperti due bandi camerali per il digitale. Sono strumenti separati dall’iperammortamento, con regole proprie:
- CCIAA Brescia, Voucher AGEF 2615: APERTO, fino al 31/12/2026;
- CCIAA Como-Lecco, Voucher AI 2026: APERTO, fino al 31/12/2026.
Requisiti, spese ammesse e importi cambiano da bando a bando: verifica sempre i requisiti nel testo del bando prima di presentare domanda.
Come ti affianchiamo
Non siamo consulenti fiscali e non gestiamo pratiche di agevolazione. Siamo una web agency nata a Milano più di dieci anni fa e lavoriamo sul digitale delle imprese: siti, SEO, campagne, automazione e AI. Se stai rinnovando impianti e processi, possiamo aiutarti a far crescere anche la parte commerciale, con una persona senior sempre di riferimento e senza intermediari. Trovi il nostro lavoro per le aziende manifatturiere in queste pagine:
- Marketing industriale B2B in Lombardia
- Marketing industriale B2B a Brescia
- Marketing industriale B2B a Bergamo
- Marketing industriale B2B a Monza e Brianza
- Integrazione strategica dell’AI
Domande frequenti sull’iperammortamento 2026
Quali sono le aliquote dell’iperammortamento 2026?
Le aliquote sono tre e dipendono dallo scaglione di investimento: maggiorazione del 180% fino a 2,5 milioni di euro, del 100% da 2,5 a 10 milioni e del 50% da 10 a 20 milioni. Sono i valori indicati dal MIMIT nella scheda ufficiale del nuovo piano. Per sapere quanto vale la maggiorazione sulle tue imposte serve un calcolo sul tuo bilancio, da fare con il tuo commercialista.
Fino a quando si possono effettuare gli investimenti agevolati?
Gli investimenti agevolati sono quelli effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, secondo quanto indicato dal MIMIT. La finestra è ampia, ma ogni investimento va documentato con perizia e certificazione contabile e comunicato sulla piattaforma GSE. Per questo conviene coinvolgere perito e commercialista già quando richiedi i preventivi, così da non arrivare alle scadenze con documenti incompleti.
Il credito d’imposta Transizione 5.0 esiste ancora nel 2026?
No, per gli investimenti del nuovo periodo l’iperammortamento sostituisce i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, come previsto dalla L. 30/12/2025 n. 199, art. 1 cc. 427-436. Se avevi pratiche già avviate con le vecchie regole, il passaggio alla nuova disciplina va verificato caso per caso con il tuo commercialista, partendo dalla scheda ufficiale del MIMIT.
Quali documenti servono per accedere al beneficio?
Servono una perizia tecnica asseverata, che attesta le caratteristiche del bene, e una certificazione contabile, che attesta le spese sostenute. Le comunicazioni sugli investimenti si inviano sulla piattaforma GSE. È utile preparare la documentazione mentre pianifichi l’acquisto e non dopo: gli obblighi di perizia e di comunicazione sono la parte che richiede più tempo e coordinamento tra perito e commercialista.
Un software o una piattaforma digitale può rientrare nell’iperammortamento?
È uno dei punti su cui oggi c’è più incertezza: quali beni rientrino, compresi i software dell’Allegato V, va verificato sulla scheda ufficiale del MIMIT e sui decreti collegati. Non possiamo dirti se il tuo software rientra: è una valutazione da fare con il tuo commercialista e con il perito prima dell’acquisto, sulla base delle caratteristiche concrete del bene.
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