- Conviene ancora affidarsi a Copilot dopo il cambio di modelli?
- Cosa è successo davvero: Microsoft ha cambiato il motore di Copilot?
- I modelli MAI sono davvero all'altezza di GPT-4o e Claude?
- Quante aziende usano già Copilot e quanto è diffuso in Italia?
- Cosa cambia in pratica per chi usa Copilot ogni giorno?
- Tre scenari concreti: come impatta il cambio di modelli su un'azienda italiana?
- Perché Microsoft ha fatto questa mossa e cosa c'è dietro?
- Perché il mercato AI italiano rende questa notizia ancora più urgente?
- Come si parte concretamente: cosa fare nei prossimi 30 giorni?
- Quali sono gli errori più comuni che le aziende stanno facendo in questo momento?
- Come capire se Copilot sta ancora lavorando bene per la tua azienda?
- Allora, vale la pena tenere Copilot o è il momento di valutare alternative?
- Come la vediamo in SHM
- Domande frequenti
- Microsoft ha avviato la sostituzione dei modelli OpenAI e Anthropic in Copilot con i propri modelli MAI, sviluppati internamente per ridurre i costi fino all’89%.
- A Build 2026 sono stati presentati 7 modelli MAI, tra cui MAI-Thinking-1 con 35 miliardi di parametri attivi: più veloci ed economici, ma con caratteristiche diverse dai modelli precedenti.
- Chi usa Copilot per attività ad alto valore — generazione testi, analisi semantica, sintesi documenti — deve fare un audit degli output prima del prossimo rinnovo.
- Il 76% delle PMI italiane non ha ancora investito in AI: chi ha già Copilot deve capire cosa sta usando davvero, non solo pagare l’abbonamento.
Aggiornato il 6 ottobre 2026
Microsoft sta togliendo silenziosamente OpenAI e Anthropic da Copilot e li sta sostituendo con i propri modelli interni. Se la tua azienda usa Excel o Outlook con l’AI, il motore sotto il cofano è già cambiato — e nessuno te lo ha comunicato.
Conviene ancora affidarsi a Copilot dopo il cambio di modelli?
Dipende da cosa ci fai. Per task strutturati come formule Excel e sintesi email, i modelli MAI reggono bene. Per attività ad alto ragionamento — analisi complesse, testi persuasivi, brief strategici — la risposta è ancora aperta.
| La tua situazione | Conviene continuare? | Perché |
|---|---|---|
| Usi Copilot per formule Excel e sintesi email | Sì | I modelli MAI sono ottimizzati per task strutturati e ripetitivi |
| Usi Copilot per generare testi commerciali o brief | Verifica prima | La qualità del linguaggio naturale potrebbe variare rispetto a GPT-4o |
| Hai workflow automatizzati costruiti su Copilot | Audit urgente | Un cambio di modello può alterare output e logiche di automazione |
| Stai valutando se acquistare licenze Copilot | Aspetta dati | Meglio pilotare su un gruppo ristretto e misurare prima di scalare |
| Usi Copilot solo per ricerche interne e riassunti | Sì | Uso a basso rischio, i MAI sono efficienti per questi scenari |
Cosa è successo davvero: Microsoft ha cambiato il motore di Copilot?
Sì. Microsoft ha avviato una transizione silenziosa: i modelli AI di OpenAI e Anthropic vengono progressivamente sostituiti con i modelli proprietari MAI (Microsoft AI) all’interno di prodotti come Excel e Outlook.
Secondo quanto riportato da The Decoder, decine di migliaia di query settimanali transitano già attraverso i nuovi modelli interni. La mossa non è stata annunciata agli utenti finali con una comunicazione dedicata.
Mustafa Suleyman, CEO di Microsoft AI, ha dichiarato esplicitamente a Bloomberg: «Anthropic is extremely expensive and I think many people are urgently looking for alternatives. We pay a lot of money to Anthropic, so our goal is to reduce and ultimately eliminate that cost.» Lo riporta SiliconANGLE.
La direzione è chiara: ridurre la dipendenza da fornitori terzi e abbassare il costo per ogni singola interazione AI. Per le aziende che pagano l’abbonamento Copilot, questo significa che il modello che elabora le loro richieste può cambiare senza preavviso.
I modelli MAI sono davvero all’altezza di GPT-4o e Claude?
Su task strutturati sì, su ragionamento complesso è ancora presto per dirlo con certezza. I MAI sono progettati per velocità e costo, non per profondità di elaborazione.
A Build 2026, Microsoft ha presentato 7 modelli MAI. Il più avanzato è MAI-Thinking-1: 35 miliardi di parametri attivi, finestra di contesto da 256.000 token (cioè può elaborare documenti molto lunghi in una sola volta) e addestrato interamente su dati con licenza commerciale, senza usare output di OpenAI o altri modelli terzi. Lo conferma Windows Central.
I modelli di OpenAI — in particolare GPT-4o — e quelli di Anthropic come Claude 3 erano stati scelti in passato per le loro capacità di ragionamento complesso e gestione del linguaggio naturale. I MAI sembrano privilegiare velocità e costo per query rispetto alla profondità di elaborazione.
Questo non è un dettaglio neutro. Chi usa Copilot per attività ad alto valore cognitivo — analisi di dati qualitativi, generazione di testi persuasivi, sintesi di documenti complessi — potrebbe notare differenze negli output.
| Caratteristica | Modelli OpenAI / Anthropic (precedenti) | Modelli MAI (nuovi) |
|---|---|---|
| Ragionamento complesso | Elevato (GPT-4o, Claude 3) | MAI-Thinking-1 in sviluppo, benchmark non ancora pubblici |
| Costo per query | Alto | Fino all’89% in meno (fonte: VentureBeat, 2026) |
| Finestra di contesto | Fino a 128K token (GPT-4o) | 256K token (MAI-Thinking-1) |
| Dati di addestramento | Misti, inclusa distillazione | Solo dati con licenza commerciale |
| Integrazione Microsoft 365 | Via API esterna | Nativa, ottimizzata hardware-level su Azure |
| Trasparenza per l’utente | Parziale | Non comunicata proattivamente |
Quante aziende usano già Copilot e quanto è diffuso in Italia?
Copilot ha superato i 30 milioni di licenze a pagamento a luglio 2026. In Italia la crescita è stata rapida, ma l’adozione effettiva tra chi ha la licenza resta bassa.
Secondo Industria Italiana, Microsoft 365 Copilot ha superato i 30 milioni di licenze a pagamento a luglio 2026, con le nuove licenze più che raddoppiate trimestre su trimestre. Il numero di aziende con oltre 50.000 licenze è aumentato di oltre 7 volte su base annua.
In Italia, sempre Industria Italiana riporta un incremento del 70% delle aziende clienti e un raddoppio degli utenti quotidiani trimestre su trimestre. A livello globale, il 70% delle aziende Fortune 500 ha già integrato la tecnologia nei propri processi.
Il dato che dovrebbe preoccupare di più, però, è un altro: solo il 35,8% dei dipendenti con accesso alla licenza usa Copilot attivamente, secondo Avantiico. Meno di 4 lavoratori su 10 con la licenza la usano davvero.
Cosa cambia in pratica per chi usa Copilot ogni giorno?
Chi ha integrato Copilot nei propri flussi di lavoro potrebbe notare variazioni qualitative negli output, senza che Microsoft abbia comunicato una garanzia di parità di performance.
Il problema non è solo tecnico. Le aziende pagano un abbonamento Copilot senza sapere con precisione quale modello elabora le loro richieste. La sostituibilità silenziosa dei modelli pone un problema di governance AI — cioè di controllo e responsabilità sull’uso degli strumenti AI in azienda — che i responsabili IT e i marketing manager non possono ignorare.
Per chi usa Copilot in attività legate alle funzionalità avanzate di Copilot come agenti e coding, il cambio di modello sottostante può alterare comportamenti che sembravano stabili.
| Attività in Copilot | Rischio di variazione | Azione consigliata |
|---|---|---|
| Generazione formule Excel | Basso | Monitoraggio ordinario |
| Sintesi email in Outlook | Basso | Monitoraggio ordinario |
| Redazione testi commerciali | Medio-alto | Benchmark output prima/dopo |
| Analisi semantica documenti | Medio-alto | Benchmark output prima/dopo |
| Workflow automatizzati su Copilot | Alto | Audit urgente prima del rinnovo |
| Brief strategici e report complessi | Alto | Valutare alternative o modelli selezionabili |
Tre scenari concreti: come impatta il cambio di modelli su un’azienda italiana?
L’impatto varia molto in base a come si usa Copilot. Ecco tre situazioni tipiche con le relative implicazioni operative.
Esempi illustrativi: i numeri e le situazioni servono a mostrare il ragionamento, non sono dati di clienti reali.
| Tipo di azienda | Uso principale di Copilot | Impatto atteso | Cosa fare |
|---|---|---|---|
| E-commerce (20 persone) | Sintesi recensioni, schede prodotto, email clienti | Basso: task strutturati, i MAI reggono | Monitorare qualità schede prodotto ogni 2 settimane |
| Studio professionale (consulenza) | Sintesi contratti, brief strategici, report clienti | Medio-alto: ragionamento complesso, possibile calo qualità | Benchmark su 10 documenti tipo prima/dopo; valutare alternative |
| Azienda manifatturiera (100+ persone) | Workflow automatizzati: ordini, report, analisi dati | Alto: automazioni costruite su comportamenti specifici del modello | Audit completo dei workflow; testare output su casi reali prima del rinnovo |
Perché Microsoft ha fatto questa mossa e cosa c’è dietro?
È una scelta finanziaria e strategica insieme. Microsoft vuole ridurre la dipendenza da fornitori terzi e abbassare il costo marginale di ogni interazione AI, ma il rischio reputazionale è reale.
Lo scorso anno, la corsa agli investimenti in AI ha messo sotto pressione i margini di tutti i grandi player. Microsoft, che ha investito miliardi in OpenAI, si trova ora a dover bilanciare i costi operativi con le aspettative degli azionisti. Internalizzare i modelli è una risposta razionale sul piano finanziario: VentureBeat riporta un risparmio dichiarato fino all’89% sui costi API grazie a ottimizzazioni hardware-level sull’infrastruttura Azure.
Il rischio reputazionale, però, è concreto. Copilot è stato venduto come uno strumento potenziato dai migliori modelli disponibili sul mercato. Se la percezione di qualità dovesse calare, le aziende potrebbero riconsiderare l’adozione o ridurre i seat acquistati. I competitor — da Google con Gemini a Salesforce con Einstein AI — potrebbero sfruttare questo momento per posizionarsi come alternative più trasparenti.
Vale la pena seguire anche l’evoluzione degli altri modelli in gioco: Anthropic sta costruendo una strategia di go-to-market indipendente che potrebbe renderla meno dipendente da Microsoft come canale distributivo.
Perché il mercato AI italiano rende questa notizia ancora più urgente?
Il mercato italiano dell’AI cresce velocemente, ma la maggioranza delle PMI è ancora ferma. Chi ha già Copilot deve capire cosa sta usando davvero.
Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, in crescita del +50% rispetto al 2024. L’84% delle grandi aziende italiane ha acquistato licenze di Generative AI, con Microsoft Copilot tra le soluzioni più diffuse.
Il quadro nelle PMI è opposto. Secondo la Ricerca 2025-2026 dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, il 76% delle PMI italiane non ha investito né prevede investimenti nell’AI, e solo il 7% ha avviato programmi strutturati di formazione. Chi ha già Copilot, spesso senza una strategia chiara, è esposto al rischio di pagare per uno strumento che non usa o che usa male.
Come si parte concretamente: cosa fare nei prossimi 30 giorni?
Prima di aspettare comunicazioni ufficiali da Microsoft, ci sono cinque azioni che puoi fare subito con le risorse interne.
- 1 · Responsabile IT o marketingMappa i workflow che dipendono da CopilotElenca tutte le attività quotidiane che usano Copilot: quali sono critiche per la qualità dell’output? Quali sono automatizzate?
- 2 · Team operativoFai un benchmark qualitativoConfronta 10-15 output recenti di Copilot con quelli prodotti 3-6 mesi fa su task identici. Cerca variazioni nella qualità del testo, nella coerenza logica, nella precisione delle analisi.
- 3 · Responsabile acquisti / ITVerifica le opzioni enterprise di MicrosoftControlla se il tuo piano Copilot prevede la possibilità di scegliere il modello sottostante. Alcuni piani enterprise stanno introducendo questa opzione.
- 4 · Responsabile ITAggiorna la governance AI internaInserisci nelle policy di utilizzo degli strumenti AI un criterio di valutazione del modello sottostante. Non basta sapere che si usa ‘Copilot’: bisogna sapere con quale modello.
- 5 · ManagementValuta le alternative se il benchmark è negativoSe i risultati del benchmark mostrano un calo significativo, esplora strumenti con modelli selezionabili o considera un approccio ibrido con API dirette.
Quali sono gli errori più comuni che le aziende stanno facendo in questo momento?
Il principale è non accorgersi del cambiamento. Il secondo è non avere dati di confronto per misurarlo.
- Non fare nulla aspettando comunicazioni ufficiali. Microsoft non ha annunciato il cambio agli utenti finali. Chi aspetta una notifica rischia di non riceverla mai.
- Rinnovare le licenze senza un audit. Il rinnovo automatico è comodo, ma in questo momento è un rischio: stai pagando per un servizio che potrebbe avere caratteristiche diverse da quelle per cui l’hai scelto.
- Non avere baseline di confronto. Se non hai salvato esempi di output precedenti, non puoi misurare se la qualità è cambiata. Inizia a farlo adesso.
- Trattare Copilot come uno strumento monolitico. Copilot non è un prodotto unico: è un’interfaccia che cambia il modello sottostante nel tempo. Devi valutarlo come valuti qualsiasi fornitore di servizi.
- Ignorare la formazione interna. Con solo il 35,8% di adozione effettiva tra chi ha la licenza, il problema spesso non è il modello: è che i dipendenti non sanno usarlo bene. Investire in formazione AI per le aziende è il primo passo.
Come capire se Copilot sta ancora lavorando bene per la tua azienda?
Servono indicatori concreti, non impressioni. Ecco una tabella di riferimento per monitorare la qualità degli output nel tempo.
| Indicatore | Come misurarlo | Frequenza | Soglia di attenzione |
|---|---|---|---|
| Qualità testi generati | Revisioni manuali necessarie su 10 output campione | Mensile | Più di 3 revisioni su 10 |
| Coerenza logica nelle analisi | Confronto con output precedenti su stesso documento | Mensile | Variazione percepita da 2+ revisori |
| Accuratezza formule Excel | Test su set di dati con risultato noto | Trimestrale | Errori su più del 5% dei casi |
| Tasso di adozione interno | % dipendenti con licenza che usano Copilot almeno 3 volte/settimana | Mensile | Sotto il 35% (media di mercato) |
| Soddisfazione team | Survey interna breve (1-5) | Trimestrale | Media sotto 3,5/5 |
Allora, vale la pena tenere Copilot o è il momento di valutare alternative?
Vale la pena seusi Copilot per task strutturati (formule, sintesi, ricerche interne), hai un piano enterprise con supporto dedicato e sei disposto a fare un audit periodico degli output. In questo caso il risparmio di costo che Microsoft trasferisce (almeno in parte) giustifica la continuità.
Una via di mezzousi Copilot per attività miste — alcune strutturate, alcune ad alto ragionamento. Fai il benchmark ora, prima del prossimo rinnovo. Se i risultati sono accettabili, continua. Se no, esplora piani con modelli selezionabili o soluzioni ibride.
Non ancora sehai costruito workflow automatizzati critici su Copilot e non hai ancora fatto un audit degli output. In questo caso il rischio operativo è alto: un cambio di modello silenzioso può rompere logiche che sembravano stabili. Agisci prima del prossimo rinnovo.
Come la vediamo in SHM
Per noi, la notizia del cambio di modelli in Copilot non è una crisi: è un promemoria. L’AI va integrata per sollevare le aziende dalla routine, non per creare nuove dipendenze opache. Quando il motore sotto un abbonamento cambia senza comunicazione, il problema non è tecnico — è di governance.
Abbiamo lavorato con aziende che usano strumenti AI complessi — dalla gestione di cataloghi tecnici alla SEO internazionale — e in ogni caso il punto di partenza è lo stesso: capire cosa stai usando davvero, non solo cosa hai comprato. Questo vale per Copilot come per qualsiasi altro strumento.
Se stai valutando come integrare l’AI nei tuoi processi in modo controllato, il nostro servizio di integrazione strategica AI parte proprio dall’audit di quello che già usi. Per chi vuole capire come i modelli AI impattano sulla visibilità online, lavoriamo anche sulla SEO per AI. E per i team che devono formarsi per usare questi strumenti davvero, offriamo percorsi di formazione sull’automazione dei processi aziendali.
Puoi approfondire tutti questi temi nella nostra sezione dedicata ad AI e automazione processi, dove raccogliamo analisi pratiche per chi deve decidere, non solo per chi vuole restare aggiornato.
Vale anche la pena tenere d’occhio come si evolve il panorama dei modelli: OpenAI sta sviluppando modelli per browser e computer use che potrebbero cambiare di nuovo le carte in tavola, e gli incidenti di sicurezza sui modelli AI mostrano che la governance non è un optional.
Domande frequenti
No. La transizione è avvenuta in modo silenzioso, senza una comunicazione dedicata agli utenti finali. Le informazioni disponibili provengono da dichiarazioni del CEO di Microsoft AI a Bloomberg e da fonti come The Decoder e SiliconANGLE. Non esiste al momento una nota ufficiale che garantisca parità di performance tra i vecchi e i nuovi modelli.
Non necessariamente peggiori in assoluto, ma diversi. I modelli MAI sono ottimizzati per velocità, costo e integrazione con Microsoft 365. Per task strutturati come formule Excel e sintesi email reggono bene. Per attività ad alto ragionamento — analisi complesse, testi persuasivi, brief strategici — i benchmark pubblici non sono ancora disponibili e la valutazione va fatta caso per caso.
Dipende dal piano. Alcuni piani enterprise di Microsoft stanno introducendo la possibilità di selezionare il modello sottostante, ma non è una funzione disponibile per tutti. Vale la pena verificare con il proprio account manager Microsoft o controllare le opzioni del piano attuale prima del prossimo rinnovo.
Un cambio di modello sottostante può alterare il comportamento di automazioni che sembravano stabili, perché i modelli diversi rispondono in modo diverso agli stessi prompt. Se hai workflow critici costruiti su Copilot, un audit degli output è urgente prima del prossimo rinnovo. Testa i casi d’uso principali con dati reali e confronta i risultati con quelli precedenti.
Le principali alternative enterprise sono Google Workspace con Gemini, Salesforce Einstein AI e soluzioni basate su API dirette di OpenAI o Anthropic, che permettono di scegliere il modello. La scelta dipende dall’ecosistema già in uso e dai casi d’uso specifici. Un approccio ibrido — Copilot per task strutturati, API dirette per attività ad alto valore — è una strada percorribile per le aziende con esigenze miste.
Secondo Avantiico, solo il 35,8% dei dipendenti con accesso a Copilot lo usa attivamente. Le cause principali sono la mancanza di formazione specifica, l’assenza di casi d’uso chiari definiti dall’azienda e la difficoltà a integrare lo strumento nei flussi di lavoro esistenti. Acquistare la licenza non basta: serve un piano di adozione con formazione e obiettivi misurabili.
Il vero problema non è quale modello usa Microsoft: è che la tua azienda sta pagando per uno strumento di cui non controlla le specifiche.
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