Instagram customizable algorithm: what changes for brands
- The news in summary: Instagram redesigns the user-feed relationship
- Perché questo cambia le regole per chi fa content marketing
- L'impatto immediato sulle metriche organiche
- Three operational areas to act on immediately
- Il punto di vista di un'agenzia che lavora sul campo
- Connections with paid advertising strategy
- Prospects: Where is Instagram Heading in the Next 12-18 Months?
Instagram sta testando nuovi strumenti per permettere agli utenti di personalizzare il proprio algoritmo. Questa novità, riportata da TechCrunch il 27 giugno 2026, non riguarda solo l’esperienza del singolo utente. Infatti, ha implicazioni dirette per chi gestisce pagine brand, campagne organiche e strategie di content marketing sulla piattaforma.
Pertanto, i marketing manager devono iniziare a ragionare su come questi controlli modificheranno la distribuzione dei contenuti. Di conseguenza, alcune logiche consolidate di reach organica potrebbero essere ridisegnate. In particolare, i brand che oggi si affidano a formati specifici — Reels, caroselli, Stories — dovranno monitorare con attenzione l’evoluzione delle preferenze dichiarate dagli utenti.
At SHM Studio, we follow these developments closely. Furthermore, we immediately incorporate them into the operational framework we offer to clients who manage their social media presence and digital marketing. In summary: those who adapt now gain a measurable competitive advantage in the coming weeks.
The news in summary: Instagram redesigns the user-feed relationship
On June 27, 2026, TechCrunch reported che Instagram sta testando nuove funzionalità all’interno della sezione Your Algorithm. L’obiettivo dichiarato è offrire agli utenti un controllo più granulare sui contenuti visualizzati nel feed. Tuttavia, l’impatto di questa mossa si estende ben oltre l’esperienza del singolo consumatore.
In pratica, gli utenti potrebbero presto indicare preferenze esplicite su tipologie di contenuto, creator e argomenti. Di conseguenza, l’algoritmo di distribuzione si adatterà a segnali dichiarati, non solo a comportamenti impliciti come like, salvataggi e tempo di visione. Questo rappresenta un cambiamento strutturale nel modo in cui Instagram bilancia domanda e offerta di contenuti.
Perché questo cambia le regole per chi fa content marketing
Fino ad oggi, i brand hanno costruito le proprie strategie organiche su Instagram basandosi su segnali comportamentali aggregati. Pertanto, formati come i Reels hanno dominato la distribuzione perché favoriti dall’algoritmo in modo trasversale. Con l’introduzione di preferenze dichiarate, questo vantaggio potrebbe ridimensionarsi.
Infatti, se un utente dichiara esplicitamente di preferire contenuti informativi rispetto a quelli di intrattenimento, il feed si adatterà in modo selettivo. Allo stesso modo, un brand che produce contenuti educativi potrebbe beneficiare di una reach più qualificata verso segmenti di pubblico già predisposti. Al contrario, chi punta esclusivamente su formati virali potrebbe vedere calare la distribuzione organica su target non allineati.
Oltre a questo, la personalizzazione algoritmica spinge verso una segmentazione più raffinata dell’audience. Per questo motivo, le strategie di digital marketing dovranno integrare una lettura più attenta delle preferenze dichiarate del pubblico di riferimento.
L’impatto immediato sulle metriche organiche
Nel breve periodo, i team marketing potrebbero osservare fluttuazioni nelle metriche di reach e impression. Dunque, è importante non interpretare eventuali cali come segnali negativi permanenti. Si tratta, invece, di una fase di riallineamento tra contenuti prodotti e preferenze degli utenti.
In particolare, le metriche da monitorare con maggiore attenzione nei prossimi mesi includono il tasso di salvataggio, la percentuale di completamento dei video e il rapporto tra reach organica e follower attivi. Inoltre, sarà utile osservare l’andamento delle impression su contenuti di diverso formato per identificare eventuali redistribuzioni algoritmiche.
According to the analysis of McKinsey on Personalization, i sistemi che integrano segnali espliciti degli utenti generano un incremento significativo nell’engagement qualificato. Quindi, questa evoluzione di Instagram non è isolata: si inserisce in un trend di piattaforma verso la personalizzazione dichiarata.
Three operational areas to act on immediately
Prima di tutto, vale la pena rivedere la content mix attuale. Se la strategia è concentrata su un solo formato, questo è il momento giusto per diversificare. Infatti, una distribuzione equilibrata tra Reels, caroselli e contenuti statici offre maggiore resilienza rispetto alle variazioni algoritmiche.
In seguito, è opportuno analizzare i dati di audience disponibili in Instagram Insights. In particolare, i segmenti di follower più attivi e le tipologie di contenuto con il maggior tasso di salvataggio forniscono indicazioni preziose su cosa il pubblico già preferisce. Questi dati diventano ancora più rilevanti in un contesto di personalizzazione dichiarata.
Infine, è il momento di strutturare test A/B sistematici su formati e angolature editoriali diverse. Così facendo, si accumula un patrimonio di dati proprietari che permette di adattarsi rapidamente non appena le nuove funzionalità di Your Algorithm saranno rilasciate in modo più ampio. Le attività di Strategic copywriting and of SEO They can also support this process in terms of textual content.
Il punto di vista di un’agenzia che lavora sul campo
Noi di SHM Studio osserviamo questa evoluzione con interesse analitico, non con allarmismo. Le piattaforme social hanno sempre modificato i propri algoritmi. Tuttavia, il passaggio da segnali impliciti a preferenze dichiarate è un salto qualitativo rilevante. Perciò, richiede un adeguamento consapevole, non una reazione di panico.
In concrete terms, brands that have invested in a Consistent content strategy e orientata al valore per l’utente sono meglio posizionati per beneficiare di questa transizione. Al contrario, chi ha costruito la propria presenza su Instagram esclusivamente su dinamiche di volume — pubblicazione frequente senza una strategia editoriale definita — dovrà ripensare l’approccio.
Tra l’altro, questa dinamica si allinea con quanto Harvard Business Review has documented on the value of a qualitative customer relationship compared to simple volume acquisition. Algorithmic personalization rewards relevance, not frequency.
Connections with paid advertising strategy
È importante non isolare la questione organica da quella paid. Infatti, le preferenze dichiarate dagli utenti influenzeranno anche la qualità del contesto in cui appaiono gli annunci. Quindi, chi gestisce Google Ads campaigns e attività paid su Meta dovrà tenere conto di come cambia il comportamento dell’utente anche fuori dalla piattaforma.
Analogously, the LinkedIn campaign per il B2B possono offrire spunti metodologici interessanti: su quella piattaforma, la segmentazione per interesse dichiarato è già una pratica consolidata. Pertanto, i team che hanno già sviluppato competenze in questo ambito possono trasferire parte di quel know-how alla gestione di Instagram.
In sintesi, la convergenza tra personalizzazione organica e targeting paid richiede una visione integrata. Questo è esattamente il tipo di approccio che proponiamo nelle nostre attività di digital marketing and in strategic consulting for clients.
Prospects: Where is Instagram Heading in the Next 12-18 Months?
Il test attuale è probabilmente il primo passo di un percorso più lungo. Dunque, è ragionevole attendersi che Meta estenda progressivamente i controlli algoritmici, anche in risposta alle pressioni regolamentari europee sulla trasparenza degli algoritmi. Il Digital Services Act impone già agli operatori di grandi piattaforme di offrire sistemi di raccomandazione alternativi.
Inoltre, la direzione intrapresa da Instagram si allinea con quanto sta accadendo su altre piattaforme. TikTok ha introdotto funzionalità simili negli ultimi mesi. YouTube consente già da tempo di dichiarare preferenze esplicite sui contenuti. Pertanto, siamo di fronte a un trend di settore, non a una scelta isolata di Meta.
Per i marketing manager italiani, la raccomandazione operativa è chiara: iniziare ora a costruire una strategia editoriale basata sulla rilevanza per segmenti di pubblico definiti. Così facendo, si sarà pronti quando le nuove funzionalità di personalizzazione saranno disponibili per tutti gli account. Per approfondire questi temi, è possibile Contact the SHM Studio team to consult available resources in our blog. Le attività di AI applied to marketing possono inoltre supportare l’analisi predittiva delle preferenze di audience in questo nuovo contesto algoritmico.
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