- Conviene attivare Site Kit per il tracciamento, o meglio restare con la configurazione attuale?
- Cosa è successo esattamente e quali plugin sono supportati?
- Quali sono le tre condizioni che devono essere soddisfatte?
- Cosa mostra concretamente la dashboard di Site Goals?
- Quanto è diffuso il problema del tracciamento mancante nelle PMI italiane?
- Tre scenari concreti: cosa cambia per un'azienda italiana?
- Site Kit sostituisce Google Tag Manager o sono strumenti diversi?
- Ci sono rischi o limiti da conoscere prima di attivarlo?
- Come si attiva Site Goals passo per passo?
- Quali sono gli errori più comuni da evitare?
- Come capire se Site Goals sta funzionando davvero?
- Allora, vale la pena attivare Site Goals per la tua azienda?
- Come la vediamo in SHM
- Domande frequenti
- Google Site Kit 1.187.0 traccia in automatico acquisti e invii modulo da 8 plugin WordPress, tra cui WooCommerce, WPForms e Contact Form 7, senza configurazione manuale.
- I dati vanno direttamente a Google Analytics e Google Ads: meno setup, dati di conversione più affidabili, campagne potenzialmente più efficienti.
- Tre condizioni servono per attivare il tutto: Analytics collegato, almeno un plugin supportato attivo, e il tracciamento plugin abilitato (di solito già attivo per default).
- Chi usa già Google Tag Manager per tracciamenti complessi non deve cambiare nulla: Site Kit è la scorciatoia per chi non ha mai configurato il tracking.
Hai Google Analytics installato sul tuo sito WordPress, ma le conversioni non vengono registrate. È il problema più comune nelle PMI italiane — e da settembre 2026 Google ha una risposta automatica, senza toccare una riga di codice.
Conviene attivare Site Kit per il tracciamento, o meglio restare con la configurazione attuale?
Dipende dalla situazione di partenza: se non hai mai configurato il tracciamento delle conversioni, Site Kit ti dà subito dati utili senza costi aggiuntivi. Se hai già Google Tag Manager ben configurato, non cambia nulla per te.
Google Site Kit è il plugin ufficiale di Google per WordPress. Con la versione 1.187.0, rilasciata a settembre 2026, ha aggiunto una funzione chiamata Site Goals: rileva in automatico acquisti, aggiunta al carrello e invii di moduli di contatto, e li invia a Google Analytics — senza che tu debba scrivere codice o configurare tag.
Per molte PMI italiane, questo risolve un problema concreto: avere GA4 installato ma non configurato per registrare le conversioni. Secondo Madmedia, l’errore più frequente nelle PMI è proprio il tracciamento del modulo di contatto rimasto rotto dopo un aggiornamento del sito, con conversioni non registrate per settimane.
| La tua situazione | Conviene? | Perché |
|---|---|---|
| Nessun tracciamento conversioni attivo | Sì | Site Kit lo attiva in automatico, zero configurazione |
| GA4 installato ma conversioni non configurate | Sì | Site Goals colma il gap senza intervento tecnico |
| Google Tag Manager già configurato e funzionante | Neutro | Nessun vantaggio aggiuntivo, ma nessun danno |
| Tracciamenti personalizzati complessi (CRM, funnel multi-step) | No, per ora | GTM resta lo strumento giusto per casi avanzati |
| Sito non WordPress o plugin non supportati | No, per ora | Site Goals non si attiva senza i plugin compatibili |
Cosa è successo esattamente e quali plugin sono supportati?
Il 7 settembre 2026, Site Kit 1.187.0 ha reso disponibile Site Goals a tutti gli utenti. La funzione legge gli eventi già inviati a Google Analytics da 8 plugin specifici, senza richiedere configurazione manuale.
Google ha annunciato la novità il 15 settembre 2026 tramite un post LinkedIn di Google Search Central. La funzione era in test da mesi, nascosta da un flag (un interruttore interno che impedisce agli utenti normali di vederla). Con la versione 1.187.0 quel flag è stato rimosso.
Il meccanismo si chiama plugin conversion tracking — in precedenza noto come “enhanced conversion tracking”, un nome che creava confusione con un altro prodotto Google Ads omonimo ma diverso. Site Kit inserisce automaticamente del codice JavaScript sul sito, legge gli eventi generati dai plugin supportati e li manda ad Analytics e Ads. La fonte originale è PPC Land.
| Plugin supportato | Tipo di sito | Evento tracciato |
|---|---|---|
| WooCommerce | E-commerce | Acquisto, aggiunta al carrello |
| Easy Digital Downloads | E-commerce digitale | Acquisto, aggiunta al carrello |
| WPForms | Lead generation | Invio modulo |
| Contact Form 7 | Lead generation | Invio modulo |
| Formidable Forms | Lead generation | Invio modulo |
| Ninja Forms | Lead generation | Invio modulo |
| Gravity Forms | Lead generation | Invio modulo |
| Jetpack Forms | Lead generation | Invio modulo |

Quali sono le tre condizioni che devono essere soddisfatte?
Site Goals appare nella dashboard WordPress solo se Google Analytics è collegato, almeno un plugin supportato è attivo e ha già registrato un evento, e il tracciamento plugin è abilitato.
Il post di Google parla di funzione disponibile per tutti, ma la documentazione tecnica è più precisa. Tre condizioni devono essere vere contemporaneamente, altrimenti nella dashboard non appare nulla.
- 1 · Prerequisito 1Google Analytics collegato in Site KitVai su Site Kit > Impostazioni > Servizi connessi e verifica che Analytics sia attivo. Senza questo passaggio, nessun dato viene raccolto.
- 2 · Prerequisito 2Almeno un plugin supportato attivo con eventi rilevatiSite Kit deve aver già rilevato almeno uno di questi eventi: add_to_cart, purchase, submit_lead_form, contact o generate_lead. Se il plugin è installato ma nessun visitatore ha ancora completato un’azione, il widget non compare.
- 3 · Prerequisito 3Plugin conversion tracking abilitatoL’impostazione si trova in Site Kit > Impostazioni > Servizi connessi > Ads/Analytics > Modifica. Di solito è già attiva per default. Attenzione: è un unico interruttore condiviso tra Ads e Analytics.
- 4 · RisultatoSite Goals appare nella dashboardComparirà un prompt con due opzioni: ‘Mostrami’ (avvia una guida alla funzione) o ‘Forse dopo’ (lo nasconde temporaneamente). I dati partono dal giorno di attivazione, non retroattivamente.
Cosa mostra concretamente la dashboard di Site Goals?
La dashboard divide i siti in due categorie — negozi online e siti di lead generation — e mostra il tasso di conversione, il numero di azioni chiave e i canali di traffico che hanno portato i visitatori convertiti.
Il widget Online store performance è pensato per WooCommerce e Easy Digital Downloads. Mostra il tasso di vendita (percentuale di sessioni con almeno un acquisto) e il totale degli ordini completati. Attenzione: “Total Sales” conta il numero di ordini, non il fatturato in euro.
Quando sono presenti solo eventi di aggiunta al carrello ma non acquisti, il widget mostra invece il tasso di aggiunta al carrello. Questo è utile per capire se il problema è nella fase di scoperta del prodotto o nel processo di checkout.
Per i siti di lead generation, il widget traccia il primo passo del funnel: l’invio del modulo. Le fasi successive — qualificazione, trattativa, chiusura — restano nei CRM aziendali, fuori dalla portata di un plugin WordPress.
| Tipo di sito | Metrica principale | Cosa misura | Cosa NON misura |
|---|---|---|---|
| E-commerce (WooCommerce) | Sales Rate | % sessioni con acquisto completato | Fatturato, valore medio ordine |
| E-commerce (WooCommerce) | Total Sales | Numero di ordini | Importo totale vendite |
| E-commerce (solo carrello) | Add to Cart Rate | % sessioni con aggiunta al carrello | Abbandoni carrello, recupero |
| Lead generation | Lead Rate | % sessioni con modulo inviato | Qualità lead, tasso di chiusura |
Quanto è diffuso il problema del tracciamento mancante nelle PMI italiane?
Google Tag Manager — lo strumento tradizionale per configurare il tracciamento — è usato dal 46,7% dei siti mondiali, ma la maggior parte delle PMI non lo ha mai configurato correttamente per le conversioni.
Google Tag Manager (GTM) è il sistema che permette di inserire codici di tracciamento su un sito senza modificare il codice sorgente. Secondo W3Techs (febbraio 2026), il 46,7% dei siti web mondiali lo usa. In Italia, secondo BuiltWith (luglio 2025), ci sono oltre 600.000 siti che lo utilizzano.
Il problema non è l’installazione: è la configurazione. GTM richiede competenze tecniche per impostare correttamente gli eventi di conversione. Molte PMI lo installano, ma non configurano mai i tag per tracciare acquisti o invii modulo. Site Kit risolve esattamente questo gap.
Tre scenari concreti: cosa cambia per un’azienda italiana?
Un e-commerce su WooCommerce, uno studio professionale con modulo di contatto e un’azienda manifatturiera con form per richieste preventivo: ecco come cambia la situazione con Site Goals attivo.
Esempi illustrativi: i numeri servono a mostrare il ragionamento, non sono dati di clienti reali.
| Tipo di azienda | Situazione prima | Situazione dopo Site Goals | Vantaggio concreto |
|---|---|---|---|
| E-commerce moda (WooCommerce) | GA4 installato, zero conversioni configurate. Google Ads ottimizza su clic, non su acquisti. | Site Goals traccia ogni ordine e lo passa ad Ads. Le campagne iniziano a ottimizzare su acquisti reali. | Campagne più efficienti, budget allocato su chi compra davvero |
| Studio di consulenza (Contact Form 7) | I moduli di contatto non vengono tracciati. Non si sa quale campagna porta più richieste. | Ogni invio modulo diventa un evento in Analytics. Si vede quale canale converte di più. | Decisioni di budget basate su lead reali, non su clic |
| Azienda manifatturiera (WPForms) | Form per richieste preventivo non tracciato. Il reparto marketing non ha dati per giustificare il budget ADV. | Site Goals registra ogni richiesta preventivo. Il marketing può dimostrare il ROI delle campagne. | Reporting interno più solido, meno discussioni sul budget |

Site Kit sostituisce Google Tag Manager o sono strumenti diversi?
Sono strumenti complementari, non alternativi. Site Kit è la scorciatoia per chi non ha mai configurato il tracciamento; GTM resta lo strumento giusto per tracciamenti avanzati e personalizzati.
Google Tag Manager (GTM) permette di tracciare qualsiasi evento su qualsiasi sito, con grande flessibilità. Richiede però competenze tecniche e tempo di configurazione. Site Kit, al contrario, funziona solo su WordPress con i plugin supportati, ma non richiede nessuna configurazione.
La scelta dipende dalla complessità del sito e dalle risorse disponibili. Per un e-commerce su WooCommerce che non ha mai tracciato nulla, Site Kit è la soluzione più rapida. Per un sito con funnel complessi, integrazioni CRM o eventi personalizzati, GTM resta insostituibile. I due strumenti possono coesistere senza problemi.
Vale la pena ricordare che Google sta anche lavorando a una fusione tra GTM e Google Tag — due strumenti che oggi si sovrappongono parzialmente. Chi gestisce campagne su più piattaforme può approfondire il tema della governance del tracciamento nell’articolo su come restare in controllo quando Google e Meta automatizzano.
| Caratteristica | Site Kit (Site Goals) | Google Tag Manager |
|---|---|---|
| Piattaforma | Solo WordPress | Qualsiasi sito web |
| Configurazione richiesta | Zero (automatica) | Media-alta (richiede tecnico) |
| Plugin supportati | 8 plugin specifici | Qualsiasi evento personalizzabile |
| Costo | Gratuito | Gratuito |
| Dati a Google Ads | Sì | Sì |
| Tracciamenti avanzati (CRM, funnel) | No, per ora | Sì |
| Adatto a PMI senza tecnico interno | Sì | No, per ora |
Ci sono rischi o limiti da conoscere prima di attivarlo?
Sì: i dati partono solo dal giorno di attivazione, il widget non appare se usi plugin non supportati, e il nome ‘plugin conversion tracking’ può creare confusione con un altro prodotto Google Ads.
Il primo limite è la retroattività: Site Goals non recupera i dati storici. I report iniziano a contare dal giorno in cui attivi la funzione. Se hai bisogno di confrontare periodi precedenti, dovrai usare altri strumenti.
Il secondo limite riguarda i plugin non supportati. Se il tuo sito usa un plugin di form o e-commerce diverso dagli 8 nella lista, Site Goals non si attiva. Gli eventi arrivano comunque in Analytics (in una scheda “Altre fonti”), ma il widget dettagliato non viene mostrato.
Il terzo punto è la confusione di nomi. La funzione si chiamava “enhanced conversion tracking”, ma Google l’ha rinominata per evitare sovrapposizioni con le enhanced conversions di Google Ads — un prodotto diverso che invia dati cifrati (come email degli utenti) per migliorare il matching delle conversioni. I due meccanismi sono separati, anche se Google ha unificato alcune impostazioni in un unico interruttore a giugno 2026.
Chi gestisce campagne Google Ads con obiettivi di acquisizione clienti può approfondire la logica dei Customer Lifecycle Goals nell’articolo dedicato a quando usarli e quando no per le PMI.
| Rischio / Limite | Impatto | Come gestirlo |
|---|---|---|
| Nessun dato storico | Non puoi confrontare periodi precedenti | Attiva subito e inizia ad accumulare dati |
| Plugin non supportati | Widget non visibile, dati parziali | Verifica la lista prima di attivare |
| Confusione con enhanced conversions Ads | Impostazioni sbagliate in Google Ads | Controlla le impostazioni Ads separatamente |
| Unico interruttore Ads+Analytics | Disattivare uno disattiva l’altro | Verifica sempre entrambi i moduli dopo ogni modifica |
| Dati solo dal giorno di attivazione | Gap nei report storici | Documenta la data di attivazione nei tuoi report |
Come si attiva Site Goals passo per passo?
Bastano pochi minuti se hai già Site Kit installato e Google Analytics collegato. Il processo è guidato dalla dashboard WordPress.
- 1 · Passo 1Installa o aggiorna Site KitVai su Plugin > Aggiungi nuovo in WordPress e cerca ‘Site Kit by Google’. Se è già installato, aggiornalo alla versione 1.187.0 o superiore. Il plugin conta oltre 5 milioni di installazioni attive ed è compatibile con WordPress 5.2 e PHP 7.4 in su. Trovi il plugin su <a href=’https://en-gb.wordpress.org/plugins/google-site-kit/’ target=’_blank’ rel=’noopener noreferrer’>WordPress.org</a>.
- 2 · Passo 2Collega Google AnalyticsIn Site Kit > Impostazioni > Servizi connessi, verifica che Google Analytics sia attivo e collegato alla proprietà GA4 corretta. Se non l’hai mai fatto, il plugin ti guida con una procedura guidata.
- 3 · Passo 3Verifica che il plugin conversion tracking sia attivoVai in Site Kit > Impostazioni > Servizi connessi > Ads o Analytics > Modifica. Cerca la voce ‘Plugin conversion tracking’ e assicurati che sia abilitata. Di solito è già attiva per default.
- 4 · Passo 4Verifica che almeno un plugin supportato sia attivoControlla che WooCommerce, WPForms, Contact Form 7 o uno degli altri 6 plugin supportati sia installato e attivo. Se usi un plugin diverso, Site Goals non si attiverà.
- 5 · Passo 5Attendi il primo evento e segui il promptDopo che un visitatore completa un acquisto o invia un modulo, nella dashboard WordPress apparirà un prompt con ‘Mostrami’. Cliccalo per avviare la guida a Site Goals. I dati iniziano ad accumularsi da quel momento.
Quali sono gli errori più comuni da evitare?
Il più frequente è pensare che Site Goals sostituisca completamente GTM, o aspettarsi dati retroattivi che non arriveranno mai.
Chi gestisce campagne su Google Ads deve fare attenzione a un dettaglio: collegare Analytics ad Ads non basta. Bisogna anche importare le conversioni di Site Goals come obiettivi di campagna in Google Ads, altrimenti le campagne continuano a ottimizzare sui vecchi dati. Questo vale anche per chi usa Performance Max o Smart Bidding — strategie automatiche che dipendono dalla qualità dei segnali di conversione.
Un secondo errore è confondere il tracciamento di Site Goals con le enhanced conversions di Google Ads (quelle che inviano l’email cifrata dell’utente per migliorare il matching). Sono due cose diverse, con impostazioni diverse. Confonderle può portare a disattivare per errore una funzione utile.
Per chi gestisce campagne e-commerce su più canali, vale la pena leggere anche come Google Merchant Center gestisce il trasferimento del carrello al sito: un’altra funzione che cambia il flusso di conversione senza intervento manuale.
| Errore comune | Conseguenza | Come evitarlo |
|---|---|---|
| Non importare le conversioni in Google Ads | Le campagne non ottimizzano sui dati reali | Importa le conversioni di Analytics in Google Ads dopo l’attivazione |
| Aspettarsi dati storici | Gap nei report, confronti impossibili | Documenta la data di attivazione e usa periodi omogenei |
| Confondere con enhanced conversions Ads | Impostazioni errate, funzioni disattivate per errore | Controlla le impostazioni Ads separatamente da Site Kit |
| Disattivare il tracking da un modulo solo | Si disattiva anche sull’altro (Ads e Analytics condividono l’interruttore) | Verifica sempre entrambi i moduli dopo ogni modifica |
| Usare plugin non supportati e aspettarsi il widget | Widget non visibile, dati in ‘Altre fonti’ | Verifica la lista dei plugin supportati prima di attivare |
Come capire se Site Goals sta funzionando davvero?
Controlla tre segnali: gli eventi compaiono in Google Analytics, le conversioni arrivano in Google Ads e il tasso di conversione nel widget è coerente con le tue aspettative di business.
Il primo controllo è in Google Analytics: vai su Rapporti > Coinvolgimento > Eventi e cerca gli eventi purchase, add_to_cart o generate_lead. Se compaiono dopo un’azione reale sul sito, il tracciamento funziona.
Il secondo controllo è in Google Ads: vai su Strumenti > Misurazioni > Conversioni e verifica che le conversioni importate da Analytics stiano ricevendo dati. Se la colonna “Conversioni recenti” è vuota dopo 48 ore dall’attivazione, c’è un problema di configurazione.
Per chi gestisce campagne con obiettivi di acquisizione nuovi clienti, vale la pena approfondire anche come ChatGPT Ads gestisce la conversione senza traffico al sito: un confronto utile per capire dove si generano i lead nel 2026.
| Indicatore | Dove controllarlo | Segnale positivo | Segnale di problema |
|---|---|---|---|
| Eventi in GA4 | Analytics > Coinvolgimento > Eventi | purchase/generate_lead presenti | Nessun evento dopo 24h |
| Conversioni in Google Ads | Ads > Strumenti > Conversioni | Dati nelle ultime 48h | Colonna vuota dopo 48h |
| Widget Site Goals attivo | Dashboard WordPress > Site Kit | Widget visibile con dati | Nessun widget (condizioni non soddisfatte) |
| Tasso di conversione coerente | Widget Site Goals | In linea con le aspettative di business | Valori anomali (0% o 100%) |
| Canali di traffico che convertono | Widget Site Goals > Canali | Dati per canale visibili | Solo ‘Direct’ o dati mancanti |
Allora, vale la pena attivare Site Goals per la tua azienda?
Vale la pena sehai un sito WordPress con WooCommerce o un plugin di form tra gli 8 supportati, e non hai mai configurato il tracciamento delle conversioni. In pochi minuti ottieni dati reali su acquisti e lead, senza toccare codice.
Una via di mezzohai già GTM installato ma non completamente configurato. Site Goals può coprire i gap più comuni (acquisti e form) mentre pianifichi una configurazione GTM più completa.
Non ancora sehai già GTM ben configurato con eventi personalizzati, integrazioni CRM e funnel multi-step. Site Goals non aggiunge nulla che non hai già, e potrebbe creare duplicazioni nei dati.
Come la vediamo in SHM
Per noi, Site Goals è un esempio concreto di come la tecnologia dovrebbe funzionare: si occupa della parte tecnica e restituisce tempo a chi gestisce il sito. Non serve un tecnico per attivarlo, non serve capire come funziona il codice JavaScript che inserisce. Serve solo sapere che i dati arrivano e che le campagne possono usarli.
Nella nostra esperienza con siti WordPress di PMI italiane, il problema del tracciamento mancante è quasi sempre lo stesso: GA4 installato, zero conversioni configurate, campagne Google Ads che ottimizzano su clic invece che su risultati reali. Site Goals risolve questo problema per la fascia più larga di siti — quelli con WooCommerce o i plugin di form più diffusi.
Crediamo che il passo successivo, per chi vuole davvero sfruttare i dati di conversione, sia collegare Analytics a Google Ads e impostare le strategie di offerta automatica (Smart Bidding) sui dati reali. Questo è il punto in cui il tracciamento smette di essere un esercizio tecnico e diventa un vantaggio competitivo misurabile. Lo facciamo nell’ambito dei nostri servizi di campagne Google Ads e di integrazione strategica AI, dove i dati di conversione alimentano modelli di ottimizzazione continua.
Per chi vuole capire come strutturare il tracciamento in modo più completo — incluse le campagne Meta — il nostro servizio di elaborazione dati e business intelligence è il punto di partenza giusto. Puoi anche esplorare tutti gli articoli del cluster Marketing e performance ADV per approfondire ogni aspetto della misurazione delle campagne.
Domande frequenti
Il tracciamento degli eventi avviene comunque se il plugin invia eventi con i nomi standard di Google Analytics (come generate_lead o purchase). I dati arrivano in Analytics, ma il widget Site Goals dettagliato non viene mostrato nella dashboard WordPress. I dati appaiono in una scheda ‘Altre fonti’ meno dettagliata.
Site Goals mostra il numero di ordini completati (Total Sales), non il fatturato in euro. Per analizzare il valore medio degli ordini e il fatturato totale, devi usare i report di Google Analytics o Google Ads direttamente, dove i dati di valore vengono inviati da WooCommerce se configurato correttamente.
No, i due strumenti possono coesistere. Site Kit gestisce gli eventi dei plugin supportati, GTM gestisce tutto il resto. L’unica attenzione è evitare di tracciare lo stesso evento due volte (una volta con Site Kit e una con GTM), perché causerebbe duplicazioni nei dati di conversione.
Site Kit invia gli eventi a Google Analytics e Google Ads, ma per usarli come obiettivi di campagna devi importare le conversioni da Analytics in Google Ads. Questo passaggio si fa in Google Ads > Strumenti > Conversioni > Importa da Google Analytics. Senza questo passaggio, le campagne non ottimizzano sui nuovi dati.
Site Goals invia i dati solo a Google Analytics e Google Ads. Per le campagne Meta (Facebook e Instagram) serve una configurazione separata tramite il Pixel di Meta o le API di conversione. I due sistemi sono indipendenti e non si scambiano dati.
I dati compaiono non appena il primo visitatore completa un’azione tracciata (acquisto o invio modulo) dopo l’attivazione. Il widget nella dashboard WordPress appare solo dopo questo primo evento. In Google Ads, le conversioni importate possono richiedere fino a 48 ore per essere visibili.
Il tracciamento delle conversioni non è un dettaglio tecnico: è la differenza tra spendere budget su clic e spenderlo su clienti.
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